"Si tratta probabilmente di un’opera in cammino, che sta compiendo un attraversamento. La voce di un poeta che percorre un deserto all’alba o attraversa una foresta in salita per giungere a un monastero in montagna. Lo sguardo lanciato ai mondi esteriori e interiori, che si riflettono incessantemente, intrecciano senza indugio morte e rinascita, voce e silenzio, viandanza e sosta, così che “la luce dagli occhi scompare”, ma anche “il verde ramo sfida l’inverno”. In queste poesie la parola si fa corpo e viceversa, il deserto scende nel viaggio interiore verso una luce già presente, e la salvezza, anche se lontana, rimane necessaria e invocata. La poesia, qui, è spazio sacro di resistenza e ripresa." (dalla Introduzione di Gianfranco Lauretano)
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
martedì 31 marzo 2026
lunedì 30 marzo 2026
Canzoni alla fine di Iryna Shuvalova a cura di Alessandro Achilli e Yaryna Grusha (Interlinea)
Iryna Shuvalova è una figura centrale della scena poetica ucraina. La sua lirica è in grado di coniugare l'attenzione per ciò che di eterno il mondo può offrire allo sguardo poetico con il radicamento nell'oggi, con le sue sfide, le sue difficoltà e la sua sofferenza. Canzoni alla fine segna indubbiamente una svolta nella sua poetica, legata all'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Federazione Russa, un evento che ha sconvolto l'esistenza di decine di milioni di persone, dopo il quale nulla potrà essere come prima: «una poesia riflessiva, che non ha fretta di correre via dall'ineluttabilità del presente, in cui i versi spesso si allungano perché si possa provare a comprendere l'incomprensibile di quello che sta accadendo sotto gli occhi di tutti, anche se c'è chi sceglie di girarsi dall'altra parte» (dalla presentazione di Alessandro Achilli e Yaryna Grusha
domenica 29 marzo 2026
Verso la gloria. Giuseppe Berto, uno scrittore e il suo archivio a cura di Matteo Giancotti ed Emilio Lippi (Amos Edizioni)
Nonostante sia un autore "fuori canone", o forse proprio per questo, Giuseppe Berto è ancor oggi abbastanza letto e (sorprendentemente) molto studiato. Diverse ricerche, anche recenti, hanno indagato la sua vita e la sua opera in modo attento, ma i documenti dell'archivio personale, in gran parte inediti, di cui qui si pubblica una selezione, permettono di considerare sotto una luce diversa i successi e gli insuccessi, le ambizioni letterarie, le relazioni con gli altri autori (Bianciardi, Moravia, Parise, Zanzotto) e con gli editori (Einaudi, Garzanti, Rizzoli), la proverbiale e scontrosa schiettezza, l'onestà di Berto. Nato come progetto complementare alla mostra di Mogliano Veneto sull'Archivio Berto (6 settembre - 9 novembre 2025), questo libro ne costituisce lo sviluppo: vengono infatti qui riprodotti, in un ampio album a colori, non solo i "pezzi" esposti in mostra, ma numerosi altri documenti, tutti corredati da spiegazioni e saggi che permetteranno anche ai meno esperti di addentrarsi in quella che possiamo considerare la storia "nascosta" di un autore importante quale è Berto. Si tratta di documenti provenienti dall'archivio personale di Giuseppe Berto, ora conservato presso l'Archivio Scrittori Veneti «Cesare De Michelis», nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) dell'Università di Padova, e gestito da un gruppo di docenti dell'Ateneo in collaborazione con la Biblioteca Beato Pellegrino
sabato 28 marzo 2026
La nostra villeggiatura celeste. Poesie 2012-2021 di Pietro Polverini a cura di Francesco Ottonello (Interlinea)
Una raccolta di testi inediti di Pietro Polverini (1992-2023), una delle voci poetiche italiane più intense e vertiginose della sua generazione, cresciuta tra analogico e digitale. L'intento è quello di fornire un "ritorno" da quella «vacanza celeste» ossessivamente profetizzata dai versi del poeta. «l'opera di Polverini consiste anzitutto in una profonda meditazione sul senso di scomparsa individuale: anche il suo esordio è un libro sullo sbiadimento e sulla memoria come ricerca ossessiva della parola fino alla dissoluzione. Più che un itinerario, una "vacanza" da cui non tornare, intesa nel senso etimologico di vuoto» (dalla Presentazione di Francesco Ottonello)
venerdì 27 marzo 2026
giovedì 26 marzo 2026
mercoledì 25 marzo 2026
martedì 24 marzo 2026
Sulla soglia dei giorni perduti. Parole in versi di Nino Dejosso (LFA Publisher)
La soglia è la dimensione del nostro tempo, che separa il nostro presente dal nostro passato. Aldilà della soglia vivono nella nostra memoria, con tutto il loro patrimonio di ricordi, di sensazioni e di emozioni, i giorni che non torneranno più. e che ispirano la creazione di queste poesie. La straripante ricchezza linguistica e formale della poesia contemporanea ha saputo costruire negli ultimi decenni una grande varietà di soluzioni dando vita ad una pluralità di scritture riformulando e riarticolando l’idea stessa della poesia fino agli anni ’70, introducendo elementi nuovi con forti e innovative tendenze stilistiche. La produzione poetica di N. Dejosso è carica di un personale tono evocativo che evidenzia la capacità del poeta di suscitare, in chi legge, attraverso immagini, sensazioni e ricordi una particolare esperienza emotiva senza servirsi di una descrizione esplicita dei contenuti
lunedì 23 marzo 2026
domenica 22 marzo 2026
sabato 21 marzo 2026
COLTRE UMANA di Vivian Ley (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Coltre Umana di Vivian Ley non è una semplice raccolta di poesie, ma un atto di resistenza vitale. Attraverso una parola che si fa suono e visione onirica, l'autrice esplora gli abissi della "buia specie", offrendo una visione cruda e disincantata dell'esistenza. Dalle ferite dell'abbandono alla riscoperta di una femminilità potente e consapevole, ogni verso è un frammento di carne che vibra, un movimento corporeo che sfida il silenzio. Un viaggio mistico tra "altari plumbei" e "alcove di pianto", dove la sofferenza non cerca consolazione, ma diventa lo strumento per una liberazione definitiva.
venerdì 20 marzo 2026
I "Barbari" della Poesia invadono OGGI Como: il Poetry Slam celebra la Giornata Mondiale della Poesia
Non è una semplice
lettura di versi, è un’invasione pacifica, forte, energica, altamente
performativa, che restituisce alla parola la sua natura più autentica e
"mordente". In occasione della Giornata Mondiale della Poesia,
La Casa della Poesia di Como ODV scuote il tranquillo panorama culturale
comasco presentando l’antologia "Arrivano i Barbari",
curata dalla redazione del Corriere della Sera ed edita da Solferino.
L’appuntamento con questa
"orda" poetica è fissato per venerdì 20 marzo alle ore 18:30,
presso la Libreria La Ciurma (viale Lecco, 83, Como).
Una sfida all'ultimo
verso
Il cuore dell'evento sarà
il Poetry Slam, un format democratico nato a Chicago negli anni '80
dalla mente di Marc Kelly Smith. Non aspettatevi metafore oscure o silenzi
reverenziali: qui il testo e la performance hanno lo stesso peso. Le regole
sono ferree e cariche di adrenalina:
Solo voce e gestualità:
vietati musica, costumi o oggetti di scena. / Tre minuti di tempo:
ogni secondo in più comporta una penalità. / Giuria Popolare: è il
pubblico a decretare il vincitore, abbattendo ogni barriera tra artista e
spettatore.
Protagonisti della serata
insieme a Laura Garavaglia e Jalisco Pineda Vazquez saranno due pesi
massimi della scena nazionale: Davide Passoni e Simone
Savogin. Quest’ultimo, veterano del genere e già finalista a Italia’s
Got Talent, pionieri della poesia “barbarica” che hanno portato questa
“disciplina per versi “ a Como fin dalle sue origini partecipando al Festival
Europa in Versi organizzato e promosso dalla Casa della Poesia di Como .
Laura Garavaglia (Presidente
de La Casa della Poesia di Como) e Stefano Donno (Vice
Presidente) dichiarano: "Abbiamo scelto di chiamare questi due
poeti'Barbari' perché, come suggeriva Baricco o la celebre poesia di Kavafis,
rappresentano una forza nuova che non chiede permesso. In un momento storico
che sembra aver perso il proprio ritmo, questa antologia edita da Solferino, e
il format dello Slam si impongono come un’opera necessaria. È il manifesto di
una generazione che riporta la poesia in piazza, trasformando il tormento
esistenziale e l'urgenza sociale — dalla violenza di genere al degrado
ambientale — in un coro collettivo che non può più essere ignorato. La poesia
oggi deve tornare a essere un ponte tra il contingente e l’eterno, capace di
mordere l'attualità e scavare nell'animo umano con un'energia positiva e
travolgente."
INFO E CONTATTI
- Evento:
Presentazione antologia "Arrivano i Barbari"
- Dove:
Libreria La Ciurma, Viale Lecco 83, Como
- Quando:
Venerdì 20 marzo, ore 18:30
- Intervengono:
Laura Garavaglia e Jalisco Pineda Vazquez
- Performer:
Davide Passoni e Simone Savogin
·
Ingresso libero - prenotazioni al link https://www.eventbrite.com/e/biglietti-presentazione-arrivano-i-barbari-voci-dal-poetry-slam-1984267941829?aff=oddtdtcreator
· o scrivendo alla mail: amministrazionelaciurma@gmail.com
Jacopo. Poesie 1994-2025 di Umberto Piersanti (Interno Poesia)
Umberto Piersanti, riferimento imprescindibile della poesia del secondo novecento e contemporanea, con “Jacopo” dà voce a un padre che attraversa la vita accanto a un figlio colpito da una forma grave di autismo, in un’opera che è insieme diario poetico, canzoniere d’amore e atto di resistenza. Jacopo, bambino prima e poi uomo “altro”, vive in un mondo che il poeta non può penetrare ma solo sfiorare con la parola. Le poesie raccontano un’esistenza fuori misura, fatta di gesti ripetuti, fughe improvvise, silenzi, eppure piena di epifanie: un sorriso nell’acqua, la costruzione di un presepe, una corsa nella selva. La natura – quella delle Cesane, dei monti e dei fiumi – diventa l’unico spazio possibile per una relazione autentica, libera dalle regole di una società che esclude. La lingua di Piersanti è limpida, meditativa, a tratti incantata, capace di restituire il peso e la grazia della paternità vissuta come dono e fatica. Contenente testi editi e inediti, “Jacopo” è un libro-antologia commovente che racconta l’amore oltre il dolore, la tenerezza che sopravvive alla distanza
giovedì 19 marzo 2026
Il mondo come meditazione. Testo inglese a fronte di Wallace Stevens (Guanda)
Come scrive Massimo Bacigalupo nella sua Introduzione, «l’originalità e la potenza e l’umiltà artigianale di Stevens non sono seconde a nessun poeta della tradizione che egli rinnovò facendone tabula rasa».
mercoledì 18 marzo 2026
martedì 17 marzo 2026
lunedì 16 marzo 2026
Luce muta di Andrea Moser (Autore) Manni, 2025
Le poesie di questa raccolta segnano un cammino teso a sondare ciò che ci rende umani, la nostra libertà e la nostra condanna. Lungo un filo che dalla preistoria si dipana fino ai viaggi interspaziali, si incontrano la malattia e la sofferenza che innescano un percorso in luoghi inesplorati, dove la ragione si confronta con una realtà che lambisce la follia, intrecciandosi con il dolore di una vita che precipita in un gorgo inaccessibile ai sani. Solo la poesia, forse, può tentare di dare voce a questa oscura distanza, soprattutto quando si comprende che il linguaggio medico non riesce a dire ciò che provano e vedono coloro che accompagnano il malato là dove la luce è muta I versi diventano così il controcanto di un’esistenza scivolata nell’afasia, e che le parole provano a contrastare, affinché qualcosa resti, rifiutando la caduta nell’oblio
domenica 15 marzo 2026
sabato 14 marzo 2026
venerdì 13 marzo 2026
giovedì 12 marzo 2026
mercoledì 11 marzo 2026
martedì 10 marzo 2026
lunedì 9 marzo 2026
Discepoli e seguaci di Pietro Marco Boselli (Book Editore)
"Discepoli e seguaci" ha avuto una gestazione lunga e travagliata, con diversi titoli che si sono succeduti via via. Iniziato nel 1982 con la meditazione dei Vangeli, senza la pur minima intenzione iniziale di ricavarne uno scritto, è stato terminato nel 1995
domenica 8 marzo 2026
sabato 7 marzo 2026
venerdì 6 marzo 2026
giovedì 5 marzo 2026
mercoledì 4 marzo 2026
martedì 3 marzo 2026
Per vertigine di cielo di Nadia Scappini ( Ilglomerulodisale)
L’incipit di questa bella silloge di Nadia Scappini è quasi un programma di vita in questo mondo sottosopra. La ringrazio per la condivisione della sua ultima fatica.
di alberi e nostalgia
s
crivo per contrastare chi assassina
i sogni, per dare un ordine alle cose
come ai calzini nel cassetto, al quotidiano
mezzo letto aperto sopra i libri nella quiete
bianca del salotto
scrivo nella pietà di una preghiera che spunta
dal deserto a colmare la distanza quando frana
ogni certezza nel ripetersi di un gesto
lunedì 2 marzo 2026
“Opposte verità” di Annalisa Rodeghiero - MC Edizioni collana Gli insetti, a cura di Pasquale Di Palmo
In un celebre frammento, Eraclito attesta che il logos non si concede mai nella sua nudità lineare, ma “pur discordando con sé stesso, è...
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Le parole sono veicoli di senso, ma si può sempre credere ai seguaci della poesia? In questa personale Odissea, la realtà quotidiana dell...
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Alberto Bertoni scrive partendo da minimi eventi personali, con riferimenti concreti alla vita di tutti i giorni, in luoghi precisi; ma pr...










