L’incipit di questa bella silloge di Nadia Scappini è quasi un programma di vita in questo mondo sottosopra. La ringrazio per la condivisione della sua ultima fatica.
di alberi e nostalgia
s
crivo per contrastare chi assassina
i sogni, per dare un ordine alle cose
come ai calzini nel cassetto, al quotidiano
mezzo letto aperto sopra i libri nella quiete
bianca del salotto
scrivo nella pietà di una preghiera che spunta
dal deserto a colmare la distanza quando frana
ogni certezza nel ripetersi di un gesto
Nessun commento:
Posta un commento