La silloge Moenia
di Pietro Romano (Ilglomerulodisale, 2026) si offre come un organismo
poetico compatto, attraversato da una tensione costante fra esperienza
individuale e condizione collettiva, fra spazio fisico e spazio
mentale. Il titolo, che richiama le mura della città antica, orienta
l’intero impianto verso una riflessione sull’esperienza dell’isolamento,
laddove le mura si fanno principio ordinatore della coscienza, soglia in cui il
vissuto prende forma proprio attraverso la separazione
LAURA GARAVAGLIA
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
sabato 3 ottobre 2026
“MOENIA” DI PIETRO ROMANO: LA PIETRA E LA CARNE (di Paolo Pedrazzi) su IL DETONATORE
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“MOENIA” DI PIETRO ROMANO: LA PIETRA E LA CARNE (di Paolo Pedrazzi) su IL DETONATORE
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