Il PASSATO E' IL PROLOGO ...

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giovedì 23 aprile 2026

Il palafreno screziato. Ediz. critica di Huon Le Roi (Carocci)

Una fanciulla di meravigliosa bellezza, un cavaliere senza terre, un cavallo che conosce il cammino segreto al di là del visibile. Il Palafreno Screziato di Huon le Roi è il racconto di un amore ostacolato da un padre maneggione e da un attempato, danaroso pretendente, ma è anche un percorso iniziatico dalla struttura fiabesca, che attiva modelli folclorici investiti da potenti caricamenti simbolici e culmina in una cavalcata al chiaro di luna dove la passione si sublima nell'oltremondo del desiderio. Dietro gli spunti novellistici che vivacizzano l'intreccio e ne preparano lo scioglimento a sorpresa, si profila una polarizzazione ideologica che contrappone il valore dei giovani alle macchinazioni dei vecchi. Di questo testo, così denso e stratificato, il volume propone una nuova edizione basata sull'esame autoptico del codice relatore e arricchita da apparati esegetici




mercoledì 22 aprile 2026

Gli alberi e l'etere. Testo tedesco a fronte. Ediz. bilingue di Friedrich Hölderlin, Gio Batta Bucciol (Curatore) edito da Molesini Editore Venezia

Friedrich Hölderlin - il poeta dei fiumi, dei fiori e degli alberi - esprime apertamente la sua sfiducia non solo verso la società in generale, ma anche verso il linguaggio: infatti gli uomini credono di conoscere le cose perché le designano con nomi convenzionali, opinabili. Per il poeta esiste, invece, un linguaggio più profondo e appassionato, quello della natura stessa. In Quando ero ragazzo assicura: «Io capivo il silenzio dell’etere / non ho mai capito le parole degli uomini.» Si vivono momenti magici, quando tra le fronde stormenti degli alberi scende la luce dell’Etere, percepito come un nume misterioso: in quei momenti di forte intensità e dolcezza si sente alitare l’anima dell’universo e svanisce la distanza tra l’uomo e il divino. Già dal tempo degli studi teologici Hölderlin una cosa rifiutava decisamente: diventare pastore di una ristretta parrocchia di fedeli. Si considerava, ed era, qualcosa di molto diverso: sacerdote della divinità della natura





lunedì 20 aprile 2026

“Opposte verità” di Annalisa Rodeghiero - MC Edizioni collana Gli insetti, a cura di Pasquale Di Palmo

 In un celebre frammento, Eraclito attesta che il logos non si concede mai nella sua nudità lineare, ma “pur discordando con sé stesso, è concorde: armonia contrastante, quale quella dell’arco e della lira”. In tale principio di coincidentia oppositorum, Nicola Cusano riconosce la diade bene/male, autentico/spurio: estremi che, pur irriducibili alla coincidenza, instaurano una dialettica necessaria, conferendo a ciascuno valore e disvalore nella tensione con l’altro. Ne scaturisce un equilibrio inquieto, una validazione mobile nella circolazione oscillatoria dei significati, sottraendo la coscienza alla tentazione del dogma e all’accidia spirituale.


Opposte verità, la più recente silloge di Annalisa Rodeghiero (MC Edizioni, collana Gli insetti, a cura di Pasquale Di Palmo), esplora un territorio di risonanza in cui il reale vibra tra due versanti reciprocamente sostenuti, sollevando il tema della prospettiva e, più radicalmente, della struttura paradossale dell’esperienza umana. Il lavoro di Rodeghiero si dispone a sondare l’ambivalenza dell’esistere, concentrandosi sul vero mentre esso si frange, si contraddice e si ricompone in una messa a fuoco devota alla sua complessità.







Il palafreno screziato. Ediz. critica di Huon Le Roi (Carocci)

Una fanciulla di meravigliosa bellezza, un cavaliere senza terre, un cavallo che conosce il cammino segreto al di là del visibile. Il Palafr...

Milano