Il PASSATO E' IL PROLOGO ...

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domenica 1 novembre 2026

Il mondo mi sognò, io sogno il mondo di Ursula K. Le Guin (Crocetti)

 




















Per la prima volta in traduzione italiana, una scelta di componimenti dall'ampia produzione poetica di Ursula K. Le Guin, che abbraccia quattro decenni e si muove in un territorio subliminale, inseguendo “l'orlo estremo” delle cose, come l'autrice sosteneva dovesse fare l'arte.


La sua poesia sorprende per l'ampio respiro tematico e la qualità universale: lontana da astrazioni e circonvoluzioni cerebrali, è profondamente materica, oltre che politica, e dà voce alle istanze della Le Guin femminista, ambientalista, antimperialista – “prometeica” secondo Harold Bloom, che firma l'introduzione – e spazio all'utopia e alla coscienza critica. Studiosa del taoismo e dello sciamanesimo, Le Guin mostra di aggirarsi con disinvoltura fra le entità soprannaturali. Del resto, come scriveva, “lo Spazio Esterno e le Terre Interiori sono ancora, e sempre saranno, il mio paese”. Svettano le torri delle nostre città Sopra la faglia che sbreccia la crosta, Smodate si slanciano fin dentro i cieli, Pilastri di nuvole e sale

A livella" (1964) di Totò: la poesia che ci insegna perché nessuno è superiore agli altri

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“Venire al mondo”: a Pavia la presentazione del libro di poesie di Rita Di Domenica

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"I miei poeti sono ’Farfalle che pungono’"

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Novembre (1891) di Pascoli: la poesia che svela perché i ricordi felici possono farci soffrire

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sabato 31 ottobre 2026

Carteggio d’amore di Luisa Trimarchi (puntoacapo)

Tra madri bambine, infrante e ancorate a un passato che al tempo stesso sembra ieri, domani e per sempre, riaffiorano i tratti distintivi di una voce ben definita della poesia contemporanea, che si esalta nel calibrato uso del trattino a metà verso e delle parentesi in conclusione di te sto: “(non cesserai mai di desiderarmi – / non cesso di attenderti)”. […] Un percorso personale, per nulla egoistico, concentrato sul motore primo di ogni cosa: l’Amore in tutte le sue più recondite pieghe e forme, colto nei suoi svariati aspetti, affrontati sempre con lucidità e coraggio. Sino alla conclusione inattesa: mentre “nudi – muti corriamo”, magari invisibili a noi stessi, ma non allo sguardo del mondo, quella di Luisa Trimarchi è una chiara e rivoluzionaria scelta di campo che la porta a scrivere “Immobile – mi siedo su crocicchi / di fortuna perché è il tondo l’unico / dove – dove voglio restare”.

(Dalla Prefazione di Davide Toffoli)





Vittorio Lingiardi: "Lezioni di nuoto in poesia per non annegare tra amori, lutti e tradimenti" - la Repubblica

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Il mondo mi sognò, io sogno il mondo di Ursula K. Le Guin (Crocetti)

  Per la prima volta in traduzione italiana, una scelta di componimenti dall'ampia produzione poetica di Ursula K. Le Guin, che abbracci...

Milano