Un commento completo e innovativo per molti aspetti, un libro che a distanza di oltre un secolo non smette di affascinare il lettore e proporre sempre nuovi spunti di suggestione e interpretazione.
Un commento completo e innovativo per molti aspetti, un libro che a distanza di oltre un secolo non smette di affascinare il lettore e proporre sempre nuovi spunti di suggestione e interpretazione.
Volume a cura di Cristiana Panella e Carlo Salzani.
Con il titolo di questo volume si vuole evocare l’intreccio tra trama e or dito che sottende la narrazione etnografica e letteraria e quello tra quest’ultima e la parola poetica, che nel momentum di attenzione che lega tempo diacronico e sincronico si fa testimonianza della vita mentre essa ‘si’ vive ed è quindi carnalmente antropologica.
Testi di:
Vincenzo Bagnoli, Lorenzo Mari, Gian Ruggero Manzo ni, Francesca Serragnoli, Isabella Bignozzi, Michela Gori ni, Maria Grazia Insinga, Ranieri Teti, Ianus Pravo, Mar co Ercolani, Chiara Serani, Domenico Brancale, Silvia Bre, Cristiana Panella, Giuseppe Calandriello
Siamo passati nelle noostre esistenze come paesaggi in fuga visti da un treno
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