LAURA GARAVAGLIA
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
venerdì 13 febbraio 2026
giovedì 12 febbraio 2026
mercoledì 11 febbraio 2026
martedì 10 febbraio 2026
lunedì 9 febbraio 2026
domenica 8 febbraio 2026
“Khorale per F. S. Dòdaro”, nella collana Universo Salento di Angelo Sconosciuto a cura da Francesco Aprile e pubblicata da I Quaderni del Bardo Edizioni
Ci sono figure che attraversano il tempo restando sempre un passo avanti al presente. Francesco Saverio Dòdaro (1930-2018) è stato una di queste: poeta, teorico, scrittore e operatore culturale che ha trasformato il Salento in un laboratorio internazionale di sperimentazione verbo-visiva. A pochi anni dalla sua scomparsa, e in occasione dell’uscita della prima edizione (Ottobre 2025), arriva “Khorale per F. S. Dòdaro”, un volume monumentale curato da Francesco Aprile, edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (Collana Universo Salento a cura di Angelo Sconosciuto).
“Khorale” non è una biografia, è un atto d’amore collettivo. Il curatore Francesco Aprile ha riunito in queste pagine una vera e propria “chiamata alle arti”, raccogliendo testimonianze critiche e opere creative — sia letterarie che visive — di autori che hanno incrociato il cammino di Dòdaro. Tra le firme spiccano giganti della poesia visiva e della sperimentazione come Lamberto Pignotti, Julien Blaine, Ruggero Maggi, Fernando Miglietta, Luciano Caruso, Luc Fierens e Bartolomé Ferrando. Il volume ripercorre l’intera parabola creativa di Dòdaro: dalle prime combustioni pittoriche del 1954 (anticipando Burri) , alla fondazione del movimento di Arte Genetica nel 1976 , fino alle rivoluzionarie teorie sulla genesi del linguaggio e alle sperimentazioni della New Page.
sabato 7 febbraio 2026
La rosa di Gaza (Les Flâneurs Edizioni)
La rosa di Gaza raccoglie le voci di dieci scrittrici palestinesi che, attraverso poesia e prose poetiche, testimoniano una vita sospesa sotto assedio. Studentesse, professioniste, madri: esistenze cresciute nell’occupazione e stravolte dalla violenza, dalla perdita, dallo sradicamento. Nei loro testi, Gaza è insieme luogo reale e spazio interiore, teatro di distruzione ma anche di resistenza. La poesia diventa gesto necessario: rifugio, atto di sopravvivenza, strumento per lasciare traccia contro il silenzio e l’oblio. Accanto alla morte e al trauma emergono anche amore, desiderio, memoria, una ostinata tensione verso il futuro. Curata da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino, con illustrazioni di Fabiana Renzo, traduzioni di Nabil Bey Salameh, Angelo Cafagno, Sana Darghmouni, Aldo Nicosia, Caterina Pinto, Fatima Sai e Simone Sibilio e un’appendice di disegni di una bambina di Gaza, l’antologia si propone come spazio comune di ascolto, in cui la parola poetica torna a essere potente ed essenziale
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Se ricamassi il tempo di Nikollë Loka: poesia e riflessione sul tempo
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Alberto Bertoni scrive partendo da minimi eventi personali, con riferimenti concreti alla vita di tutti i giorni, in luoghi precisi; ma pr...

