Il PASSATO E' IL PROLOGO ...

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martedì 14 luglio 2026

Un poeta CONTRA el silencio IMPUESTO | García Lorca

 

Sempre la rosa. Testo originale a fronte. Ediz. critica Federico García Lorca (La Nave di Teseo)

 Sempre la rosa restituisce Lorca come poeta del desiderio e della disciplina, dell’amore e della ferita, ma soprattutto come autore che parla ancora al nostro presente, ricordandoci che l’arte non è mai neutrale e che la bellezza può essere un atto di resistenza.


Nel 1936 Federico García Lorca viene assassinato dai franchisti. Novant’anni dopo, tornare a Lorca non è un esercizio celebrativo: è un gesto necessario. Sempre la rosa prende il titolo da un verso dell’Ode a Salvador Dalí, in cui la rosa diventa emblema della poesia stessa: perfezione formale e sensualità, amore e caos, impulso irrazionale che l’arte tenta di ordinare attraverso una ricerca rigorosa, quasi matematica. È questa tensione – tra disciplina e desiderio, tra forma e vertigine – a definire l’intera opera di Lorca e a rendere la sua poesia profondamente politica. In un’epoca di passioni ideologiche estreme, Lorca unisce avanguardia e tradizione, cultura colta e popolare, poesia difficile e volontà di parlare agli esclusi: i gitani, i neri, gli ultimi. Un progetto letterario e civile che non poteva non suscitare l’odio furibondo del franchismo, deciso a eliminare non solo un uomo, ma un simbolo della cultura della repubblica spagnola. Il libro prende le mosse dal racconto della fine di Lorca e si apre alla ricostruzione della sua vita e della sua opera in quattro movimenti: la conquista della voce poetica, gli anni della musica e delle amicizie decisive, la grande crisi che culmina nella rottura con Dalí e nel viaggio in America, l’elaborazione dei grandi testamenti spirituali negli anni trenta. In ogni capitolo si affiancano un’ampia narrazione critica e un’antologia di testi poetici con l’originale a fronte, in un dialogo continuo tra racconto, analisi e versi






lunedì 13 luglio 2026

Alejandra PIZARNIK: poesia e depressione

 

Poesia completa di Alejandra Pizarnik (Crocetti)

 Poesia completa di Alejandra Pizarnik restituisce integralmente il percorso di una delle autrici più influenti del secondo Novecento. La sua opera, segnata da una tensione costante tra desiderio di purezza e attrazione per il silenzio, indaga i limiti della lingua e dell'identità femminile con una radicalità ancora oggi esemplare. In un'epoca che ha smarrito il rapporto con l'interiorità e con la parola come forma di conoscenza, Pizarnik torna a interrogarci sulla possibilità di dire l'indicibile. La sua voce – fragile, lucida, ossessiva– continua a esercitare una forza magnetica sui posteri, che in essa riconoscono la potenza dell'inquietudine come forma di verità. Il volume, con testo originale a fronte e accompagnato da uno scritto di Concita De Gregorio, raccoglie l'intera opera fino agli ultimi versi, rimasti per anni inediti. Poco so della notte ma la notte sembra sapere di me, e piuttosto mi assiste come se mi amasse, mi rimbocca la coscienza con le sue stelle





Federico García Lorca al completo

 

Milano