Il PASSATO E' IL PROLOGO ...

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giovedì 7 maggio 2026

Il rapimento di Proserpina. Testo latino a fronte di Claudio Claudiano a cura Milo De Angelis ( La nave di Teseo)

 Nella tensione perpetua tra fuochi accesi del desiderio e l’oscurità del destino che invade il mondo, Il rapimento di Proserpina torna al lettore in una nuova edizione che illumina rimandi e nessi con testi letterari di ogni epoca, dagli Inni omerici a Stazio, Shelley, Pavese – ma anche studiosi come Kerény e Hillman – che si sono confrontati con questo mito trascinante. Con un’essenziale antologia tematica e un piccolo dizionario a fine volume.


È a Proserpina, e al suo sempiterno mito, che Claudiano dedicò questo poema in tre libri, scritto attorno al 397 e rimasto suggestivamente incompiuto. Visionario e impetuoso nei suoi snodi narrativi, Il rapimento di Proserpina – che fu prima Persefone o Core al cospetto del dio Ade, nel mito greco – unisce al fascino mitologico l’“iridescenza trascolorante” di una poesia latina tardoantica potente e terribile, dinnanzi a un Impero ormai alle soglie del disfacimento. Milo De Angelis ne restituisce tutta la forza originaria in una prosa screziata, capace di amplificare non solo l’efficacia sonora e figurativa della scrittura di Claudiano, ma la persistenza emotiva e sentimentale dei suoi protagonisti, sullo sfondo di una Sicilia dai tratti vivissimi: Proserpina, certo, ma anche il malinconico Plutone che la conduce agli Inferi per farne la sua sposa, e Cerere, soprattutto, madre a cui è stata strappata l’unica figlia, madre divina che nella disperazione non cede al volere degli altri dei e si fa minaccia, si fa collera, fino a riscrivere il ritmo delle stagioni









mercoledì 6 maggio 2026

L'amore, a volte di Pasquale Vitagliano (LietoColle)

 «Pasquale Vitagliano parte dall’esperienza personale per proporre – con L’amore, a volte – un vocabolario del quale egli assume piena responsabilità, sapendo di agire in nome di una coscienza collettiva generata dalle frequentazioni e relazioni delle quali il poeta si fa portatore e testimone. Bisognerebbe soffermarsi su ogni voce – su ognuna, una per una – per apprezzare quanto la digressione della poesia di Vitagliano rinforzi il contributo saggistico essenziale di Barthes, in un dialogo che dilata la scena e include un’ampia gamma di possibilità del comprendere.» (dall’introduzione di Augusto Pivanti)




domenica 3 maggio 2026

Bel passato di Valerio Magrelli (Manni)

 "La tensione del pensiero è anche tensione immaginativa, e l'eleganza formale coincide con la sapienza della vita quotidiana. Lungo le diverse stazioni della sua poesia, Magrelli mostra come il vedere possa dialogare con il vedersi, e lo sguardo ironico sul visibile e sull'accadere possa modularsi nell'interrogazione e insieme nel ritmo. L'itinerario del poeta ha qui un suo complice, disincantato e affabulatorio esegeta: il poeta stesso. Il tornare, a specchio, sui propri versi, secondo il modo, già leopardiano, della "annotazione", è come un prolungamento, in forma di prosa, del momento poetico, una sua rivisitazione narrativa. Raramente poesia e poetica si sono messe in dialogo con l'eleganza e la saggezza che è in questo libro." (Antonio Prete)





Il rapimento di Proserpina. Testo latino a fronte di Claudio Claudiano a cura Milo De Angelis ( La nave di Teseo)

  Nella tensione perpetua tra fuochi accesi del desiderio e l’oscurità del destino che invade il mondo,   Il rapimento di Proserpina   torna...

Milano