Il PASSATO E' IL PROLOGO ...

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giovedì 2 aprile 2026

I mille volti del Vate di Paola Sorge (Ianieri)

 Gabriele d’Annunzio è una figura inesauribile, refrattaria a ogni definizione definitiva. Dietro l’immagine ufficiale del Vate si cela un mosaico di volti: il traduttore infedele e il manipolatore astuto, il burlone che si diverte con nomignoli e scherzi irriverenti, il sarto appassionato di stoffe e figurini, il seduttore inesausto, il paroliere musicale e persino il precursore della réclame moderna. Con scrittura agile e partecipe, Paola Sorge conduce il lettore attraverso episodi sorprendenti e poco noti, restituendo un d’Annunzio vivo, contraddittorio e imprevedibile: capace di intuizioni geniali, di eccessi clamorosi e di battute fulminanti che non hanno perso la loro forza corrosiva. Un libro che illumina lati inediti del Vate, mostrando come, al di là dei miti e delle celebrazioni, la sua figura resti irriducibile a un’unica immagine





mercoledì 1 aprile 2026

Figurae (2004-2024) di Nicola Bultrini (Amos Edizioni)

 A volte, la pioggia sui vetri batte come un sussurro. A volte, il giorno si consuma lentamente come le candele sull'altare. Ovunque poi le nuvole, i noccioli del cielo che riaffiorano in onde di pupille, il sasso e l'oro, gli occhi negli occhi. Un poeta e un pittore ritrovano il tempo mai perso per ricordare. Scegliendo dal lavoro degli ultimi vent'anni, tracciano una personale antologia. Cosa resta e cosa c'è da fare? In quale mistero del futuro sarà ancora possibile proteggere il mistero che ci ha salvati? La fatica di costruire una casa nella casa, pezzo dopo pezzo, e farci sopra un tetto di luce: il coraggio di respirare. La poesia di Nicola Bultrini e i disegni di Elvio Chiricozzi sono ancora una forma di gioia, la tenerezza rabbrividita all'alba: quel sogno mai del tutto sognato che noi chiamiamo ancora la vita




martedì 31 marzo 2026

Prima dell'estate e del tuono di Luca Pizzolitto (PeQuod)

 "Si tratta probabilmente di un’opera in cammino, che sta compiendo un attraversamento. La voce di un poeta che percorre un deserto all’alba o attraversa una foresta in salita per giungere a un monastero in montagna. Lo sguardo lanciato ai mondi esteriori e interiori, che si riflettono incessantemente, intrecciano senza indugio morte e rinascita, voce e silenzio, viandanza e sosta, così che “la luce dagli occhi scompare”, ma anche “il verde ramo sfida l’inverno”. In queste poesie la parola si fa corpo e viceversa, il deserto scende nel viaggio interiore verso una luce già presente, e la salvezza, anche se lontana, rimane necessaria e invocata. La poesia, qui, è spazio sacro di resistenza e ripresa." (dalla Introduzione di Gianfranco Lauretano)




lunedì 30 marzo 2026

Canzoni alla fine di Iryna Shuvalova a cura di Alessandro Achilli e Yaryna Grusha (Interlinea)

 Iryna Shuvalova è una figura centrale della scena poetica ucraina. La sua lirica è in grado di coniugare l'attenzione per ciò che di eterno il mondo può offrire allo sguardo poetico con il radicamento nell'oggi, con le sue sfide, le sue difficoltà e la sua sofferenza. Canzoni alla fine segna indubbiamente una svolta nella sua poetica, legata all'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Federazione Russa, un evento che ha sconvolto l'esistenza di decine di milioni di persone, dopo il quale nulla potrà essere come prima: «una poesia riflessiva, che non ha fretta di correre via dall'ineluttabilità del presente, in cui i versi spesso si allungano perché si possa provare a comprendere l'incomprensibile di quello che sta accadendo sotto gli occhi di tutti, anche se c'è chi sceglie di girarsi dall'altra parte» (dalla presentazione di Alessandro Achilli e Yaryna Grusha




domenica 29 marzo 2026

Verso la gloria. Giuseppe Berto, uno scrittore e il suo archivio a cura di Matteo Giancotti ed Emilio Lippi (Amos Edizioni)

 Nonostante sia un autore "fuori canone", o forse proprio per questo, Giuseppe Berto è ancor oggi abbastanza letto e (sorprendentemente) molto studiato. Diverse ricerche, anche recenti, hanno indagato la sua vita e la sua opera in modo attento, ma i documenti dell'archivio personale, in gran parte inediti, di cui qui si pubblica una selezione, permettono di considerare sotto una luce diversa i successi e gli insuccessi, le ambizioni letterarie, le relazioni con gli altri autori (Bianciardi, Moravia, Parise, Zanzotto) e con gli editori (Einaudi, Garzanti, Rizzoli), la proverbiale e scontrosa schiettezza, l'onestà di Berto. Nato come progetto complementare alla mostra di Mogliano Veneto sull'Archivio Berto (6 settembre - 9 novembre 2025), questo libro ne costituisce lo sviluppo: vengono infatti qui riprodotti, in un ampio album a colori, non solo i "pezzi" esposti in mostra, ma numerosi altri documenti, tutti corredati da spiegazioni e saggi che permetteranno anche ai meno esperti di addentrarsi in quella che possiamo considerare la storia "nascosta" di un autore importante quale è Berto. Si tratta di documenti provenienti dall'archivio personale di Giuseppe Berto, ora conservato presso l'Archivio Scrittori Veneti «Cesare De Michelis», nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) dell'Università di Padova, e gestito da un gruppo di docenti dell'Ateneo in collaborazione con la Biblioteca Beato Pellegrino




sabato 28 marzo 2026

La nostra villeggiatura celeste. Poesie 2012-2021 di Pietro Polverini a cura di Francesco Ottonello (Interlinea)

 Una raccolta di testi inediti di Pietro Polverini (1992-2023), una delle voci poetiche italiane più intense e vertiginose della sua generazione, cresciuta tra analogico e digitale. L'intento è quello di fornire un "ritorno" da quella «vacanza celeste» ossessivamente profetizzata dai versi del poeta. «l'opera di Polverini consiste anzitutto in una profonda meditazione sul senso di scomparsa individuale: anche il suo esordio è un libro sullo sbiadimento e sulla memoria come ricerca ossessiva della parola fino alla dissoluzione. Più che un itinerario, una "vacanza" da cui non tornare, intesa nel senso etimologico di vuoto» (dalla Presentazione di Francesco Ottonello)





I mille volti del Vate di Paola Sorge (Ianieri)

  Gabriele d’Annu nzio è una figura inesauribile, refrattaria a ogni definizione definitiva. Dietro l’immagine ufficiale del Vate si cela un...

Milano