Pronipote di Charles Darwin, Ruth Padel ha voluto rendere omaggio all’illustre antenato con una biografia in versi che narra gli aspetti fondamentali di una vita straordinaria: la passione per la natura, il viaggio intorno al mondo sul veliero Beagle che gli diede modo di studiare le specie viventi animali e vegetali, il matrimonio con Emma Wedgwood, i dubbi incessanti sulla ricerca e il rapporto con la religione. La lingua poetica di Padel trova spunto da brani tratti dall’autobiografia, dai taccuini e dalle lettere di Darwin e riesce a cogliere l’essenza dello scienziato più audace del XIX secolo. Pubblicato nel 2022, Darwin. Una vita in versi viene ora finalmente tradotto anche in italiano. Prefazione di Telmo Pievani
LAURA GARAVAGLIA
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
martedì 28 aprile 2026
lunedì 27 aprile 2026
domenica 26 aprile 2026
sabato 25 aprile 2026
venerdì 24 aprile 2026
giovedì 23 aprile 2026
Il palafreno screziato. Ediz. critica di Huon Le Roi (Carocci)
Una fanciulla di meravigliosa bellezza, un cavaliere senza terre, un cavallo che conosce il cammino segreto al di là del visibile. Il Palafreno Screziato di Huon le Roi è il racconto di un amore ostacolato da un padre maneggione e da un attempato, danaroso pretendente, ma è anche un percorso iniziatico dalla struttura fiabesca, che attiva modelli folclorici investiti da potenti caricamenti simbolici e culmina in una cavalcata al chiaro di luna dove la passione si sublima nell'oltremondo del desiderio. Dietro gli spunti novellistici che vivacizzano l'intreccio e ne preparano lo scioglimento a sorpresa, si profila una polarizzazione ideologica che contrappone il valore dei giovani alle macchinazioni dei vecchi. Di questo testo, così denso e stratificato, il volume propone una nuova edizione basata sull'esame autoptico del codice relatore e arricchita da apparati esegetici
mercoledì 22 aprile 2026
Gli alberi e l'etere. Testo tedesco a fronte. Ediz. bilingue di Friedrich Hölderlin, Gio Batta Bucciol (Curatore) edito da Molesini Editore Venezia
Friedrich Hölderlin - il poeta dei fiumi, dei fiori e degli alberi - esprime apertamente la sua sfiducia non solo verso la società in generale, ma anche verso il linguaggio: infatti gli uomini credono di conoscere le cose perché le designano con nomi convenzionali, opinabili. Per il poeta esiste, invece, un linguaggio più profondo e appassionato, quello della natura stessa. In Quando ero ragazzo assicura: «Io capivo il silenzio dell’etere / non ho mai capito le parole degli uomini.» Si vivono momenti magici, quando tra le fronde stormenti degli alberi scende la luce dell’Etere, percepito come un nume misterioso: in quei momenti di forte intensità e dolcezza si sente alitare l’anima dell’universo e svanisce la distanza tra l’uomo e il divino. Già dal tempo degli studi teologici Hölderlin una cosa rifiutava decisamente: diventare pastore di una ristretta parrocchia di fedeli. Si considerava, ed era, qualcosa di molto diverso: sacerdote della divinità della natura
Darwin. Una vita in versi di Ruth Padel a cura di Paola Splendore (Elliot)
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Le parole sono veicoli di senso, ma si può sempre credere ai seguaci della poesia? In questa personale Odissea, la realtà quotidiana dell...
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Alberto Bertoni scrive partendo da minimi eventi personali, con riferimenti concreti alla vita di tutti i giorni, in luoghi precisi; ma pr...

