Il PASSATO E' IL PROLOGO ...

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lunedì 19 ottobre 2026

Addio Café Lambert di Carmelo Claudio Pistillo - Prefazione di Giancarlo Pontiggia (La Vita Felice)

 Un libro sull’addio che non racconta la fine in quanto è scritto dalla fine. Ogni verso è una sfida e un estremo gesto di fatalità compiuto dal poeta, preda di altre mani. La terra della poesia è la terra dell’origine e del punto di arrivo, che divora sia la vita sia la morte.

Procedendo per dialoghi e apparizioni, la poesia di Pistillo si fa teatro della vita, la memoria si fa scena, mentre l’immagine femminile assurge a simbolo dell’enigma e dell’imminenza. Se prima parla come una supplice: «Non uscire da questa mia scena d’inverno,/ non trattarmi da donna sola», un istante dopo annuncia la sua inviolabilità: «Sono diventata tua madre,/ non puoi più fare l’amore con me./ Non puoi uccidermi». Quattro movimenti compongono quest’opera metamorfica e d’irriducibile solitudine, il cui epilogo è la discesa verso la «soglia dei morti». Drieu la Rochelle, Rimbaud, Blok e altri, sono le grandi ombre della modernità tragica, convocate sul palcoscenico del Café Lambert.





Ritrovato un manoscritto autografo di Vincenzo Monti, il poeta che ispirò Foscolo e Leopardi

Ritrovato un manoscritto autografo di Vincenzo Monti, il poeta che ispirò Foscolo e Leopardi

domenica 18 ottobre 2026

Canti di Castelvecchio di Giovanni Pascoli a cura di Nadia Ebani (Einaudi)

 

















Un commento completo e innovativo per molti aspetti, un libro che a distanza di oltre un secolo non smette di affascinare il lettore e proporre sempre nuovi spunti di suggestione e interpretazione.


Dalla metà degli anni Cinquanta, inizialmente grazie a Contini e poi a tanti altri studiosi, la fortuna critica di Pascoli non ha piú subito gli scossoni del primo mezzo secolo e il poeta romagnolo è ormai stabilmente considerato senza alcun dubbio uno dei piú grandi autori dell'Italia unita, molto amato anche dai contemporanei, come dimostrano le ricorrenti letture pubbliche di Patrizia Valduga e Mariangela Gualtieri, nonché libri narrativi e spettacoli teatrali. I saggi e le edizioni commentate si sono succedute a ritmo regolare, spesso mettendo in luce l'avantesto delle poesie, o attraverso il filo aggrovigliato della biografia o l'analisi dei quaderni preparatori. Questo nuovo commento di Nadia Ebani ai Canti di Castelvecchio punta soprattutto a individuare gli elementi strutturali della raccolta e il senso che Pascoli ha voluto dare all'insieme del libro. Sia per l'ordinamento stagionale delle poesie sia per la ricorrenza di immagini simboliche, come quella delle rane o della lampada, anche in funzione metapoetica, che è una chiave importante per leggere la raccolta. Ma il prevalente e profondo sguardo interno non esclude, viceversa, una serie di riferimenti intertestuali: primo fra tutti è il modello leopardiano, evidente fin dal titolo, e poi D'Annunzio, visto da Pascoli in modo ambivalente, i cui versi vengono riutilizzati ma in maniera rovesciata. E poi la poesia francese moderna, Mallarmé e Verlaine in particolare, maestri per la costruzione musicale dei versi

Quando… (1955) di Jacques Prévert: la poesia sull'amore che sorride anche davanti alla morte

Quando… (1955) di Jacques Prévert: la poesia sull'amore che sorride anche davanti alla morte

sabato 17 ottobre 2026

Il tappeto e la farfalla. La poesia come evento antropologico (puntoacapo Editrice)

Volume a cura di Cristiana Panella e Carlo Salzani.

 

Con il titolo di questo volume si vuole evocare l’intreccio tra trama e or dito che sottende la narrazione etnografica e letteraria e quello tra quest’ultima e la parola poetica, che nel momentum di attenzione che lega tempo diacronico e sincronico si fa testimonianza della vita mentre essa ‘si’ vive ed è quindi carnalmente antropologica.

 

Testi di:

Vincenzo Bagnoli, Lorenzo Mari, Gian Ruggero Manzo ni, Francesca Serragnoli, Isabella Bignozzi, Michela Gori ni, Maria Grazia Insinga, Ranieri Teti, Ianus Pravo, Mar co Ercolani, Chiara Serani, Domenico Brancale, Silvia Bre, Cristiana Panella, Giuseppe Calandriello 






Altare del tempo di Gisella Genna (puntoacapo Editrice)

 Siamo passati nelle noostre esistenze come paesaggi in fuga visti da un treno


Gisella Genna è nata nel 1973 a Milano, dove vive e lavora. A marzo 2020 è uscita la sua prima raccolta in versi Quarta stella (Interno Poesia), terza classificata al Premio Città di Co mo e finalista al Premio Europa in Versi 2021. La seconda silloge Rarefazione è uscita per peQuod a settembre 2023, rice vendo la segnalazione delle giurie del Premio Europa in Versi e Premio Lorenzo Montano 2024. Sue poesie sono state pubblicate su blog letterari e riviste online e cartacee.





venerdì 16 ottobre 2026

L'ombra dell'infanzia di Silvia Rosa (Pequod)

 


















Al terzo posto della classifica di qualità dell'Indiscreto 2026 - Sezione Poesia


Al centro della silloge si colloca la narrazione di una vicenda di abusi infantili: l’esito poetico sul tema della violenza prende spunto da un lavoro di ricerca che da tempo spinge l’autrice a indagare in ogni possibile direzione testimoniale, permettendole di attuare un serrato confronto con una pluralità di destini e di analizzare quel male all’interno di una cornice etico-sociale-culturale di più ampia riflessione. Orchi, matrigne malvagie, abbandoni, prigionie, avvelenamenti, incantesimi, c’è tutto il repertorio fiabesco, ma rielaborato in chiave lirico-saggistica, a capovolgere la falsa immagine, così cara anche alla pubblicità, della famiglia standard. Distrutte per sempre la gioia e la leggerezza, crolla, inevitabilmente, anche il lessico infantile nella nominazione del mondo: la poeta lo carica di lemmi grevi, inventa metafore dolenti e si avvale di una simbologia trasfigurata. In questa scrittura coraggiosa, che veicola un forte messaggio politico, il linguaggio diventa strumento di elaborazione e risignificazione divergenti, rispecchiando una verità più intima e profonda di quella che la superficie della realtà sembra suggerire

Addio Café Lambert di Carmelo Claudio Pistillo - Prefazione di Giancarlo Pontiggia (La Vita Felice)

  Un libro sull’addio che non racconta la fine in quanto è scritto dalla fine. Ogni verso è una sfida e un estremo gesto di fatalità compiut...

Milano