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martedì 3 novembre 2026
lunedì 2 novembre 2026
domenica 1 novembre 2026
Il mondo mi sognò, io sogno il mondo di Ursula K. Le Guin (Crocetti)
Per la prima volta in traduzione italiana, una scelta di componimenti dall'ampia produzione poetica di Ursula K. Le Guin, che abbraccia quattro decenni e si muove in un territorio subliminale, inseguendo “l'orlo estremo” delle cose, come l'autrice sosteneva dovesse fare l'arte.
La sua poesia sorprende per l'ampio respiro tematico e la qualità universale: lontana da astrazioni e circonvoluzioni cerebrali, è profondamente materica, oltre che politica, e dà voce alle istanze della Le Guin femminista, ambientalista, antimperialista – “prometeica” secondo Harold Bloom, che firma l'introduzione – e spazio all'utopia e alla coscienza critica. Studiosa del taoismo e dello sciamanesimo, Le Guin mostra di aggirarsi con disinvoltura fra le entità soprannaturali. Del resto, come scriveva, “lo Spazio Esterno e le Terre Interiori sono ancora, e sempre saranno, il mio paese”. Svettano le torri delle nostre città Sopra la faglia che sbreccia la crosta, Smodate si slanciano fin dentro i cieli, Pilastri di nuvole e sale
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