Edera e altre vergogne è una raccolta poetica che attraversa il corpo e il paesaggio e, con un linguaggio scarno e simbolico, comunica al lettore un senso di desolazione e rigoglioso straniamento. Le tre sezioni che la compongono sono le tappe di un percorso poetico che, partendo dalla campagna piemontese (Eufe), passa a memorie urbane e ancora rurali (Nach Canossa), raggiungendo infine una dimensione esposta, carnale (Altre vergogne). Una incessante tensione tra il fascino della morte e il totale abbandono del corpo alla natura: «primavera vesti gatte-albero di foglie, i boschi / ma le foglie si / denudano ciondolando per le strade / i collant»
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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Edera e altre vergogne di Leonardo Fortino (Interlinea)
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