La poesia di Landi accompagna il lettore in un’ascesa sonora e luminosa, dove la realtà si riforgia in un delirio d’apoteosi e la bellezza, risorta, torna a scorrere come un fiume misterioso e assoluto. I “gioghi” dell’infinito mondo sono i passaggi segreti dell’anima: luoghi di peso e di rivelazione, crinali dove l’ombra si confronta con la luce e il silenzio si apre al canto. Le poesie raccolte attraversano detriti di amori, echi sommersi, epifanie improvvise, trasformando il dolore in materia luminosa e il ricordo in forza generatrice. In queste pagine la parola diventa musica originaria, capace di sollevare e trasfigurare, restituendo al mondo la sua più profonda e misteriosa bellezza (dalla Prefazione di Antonio Spadano).
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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Nei gioghi dell'infinito mondo di Paolo Landi (Carabba)
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