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sabato 10 gennaio 2026

Corpo di figlia - Francesca Innocenzi (puntoacapoeditrice)

 “qualcosa ti trema di orfanezza alle spalle”: così Francesca Innocenzi illumina in un unico splendido verso il senso globale del libro o, meglio, uno dei tanti fili tematici in esso intessuti con perizia e profondità di sentire. Il corpo di figlia è un corpo rammemorante, che vibra alle tensioni del cresce re e dell’individuarsi non soltanto lungo l’asse generaziona le, ma anche, in altra dimensione mentale, all’interno di un tempo esperito che non nasconde fratture e ingiustizie: si vedano al riguardo le forti poesie ispirate alla cronaca che vanno a completare il disegno strutturale di una raccolta di straordinaria ricchezza e coesione. L’Autrice presenta vicende personali al limite dell’inafferrabile e incomunicabile, ma non cede al diarismo e all’intimismo fini a stessi; anzi, questa poesia affronta temi alti, ponendosi quesiti fondanti sulla vita a partire dalle con crete esperienze umane come il rapporto con i genitori, l’essere donna ma anche essere cittadina consapevole, che guarda indietro per capire il presente, cercando “una salda consistenza / come rotaie di un’unica fermata” (p. 48).

(Mauro Ferrari)

 

 


 

Francesca Innocenzi è nata a Jesi (Ancona) nel 1980. Laureata in lettere classiche, è dottoressa di ricerca in poesia e cultura gre ca e latina di età tardoantica. Ha pubblicato prose liriche, racconti e le sillogi Giocosamente il nulla (Progetto Cultura 2007), Cerimonia del commiato (ivi 2012), Non chiedere parola (ivi 2019), Canto del vuoto cavo (Transeuropa 2021); la plaquette Formulario per la presenza (Progetto Cultura, 2022); i saggi Il daimon in Giamblico e la demonologia greco-romana (Eum 2011) e Voci dal tempo indicibile. Ventuno saggi brevi sulla poesia (Rossini 2023); i romanzi brevi Sole di stagione (Prospettiva 2018) e Diario di una stalker mancata (Progetto Cultura 2022). Nel 2023 è uscita in Romania la plaquette bilingue Halou de toamnǎ/ Alone d’autunno per Edizioni Cosmopoli; nel 2024 la silloge Formulario para la presencia (Letra Dorada, Colombia), tradotta in spagnolo da Emilio Coco. Ha ideato e diretto il Premio di poesia “Paesaggio interiore” ed è direttrice artistica dell’omonimo Festival






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