Tramite la poesia è possibile esprimere quel fiume infinito di idee e di pensieri che investono la mente in maniera confusa e irrazionale, ma al contempo sublime, rivelando l'aspetto più genuino e introspettivo dell'io. È possibile offrire quel mistero incontrollabile che si propone quotidianamente come un abbraccio universale che traccia sospensioni dei sentimenti e tenerezze di musica. Con la consapevolezza veramente genuina che ogni manifestazione vitale si trasformi miracolosamente nella necessità di amare! Ma perché mai la poesia dovrebbe servire a qualcosa? Fa parte della cultura moderna voler ricercare il lato utilitaristico di qualsiasi evento, come testimoniano i numerosi articoli che si leggono sul web, sui quotidiani, negli incontri. Si legge perché "apre la mente" e si incasellano più vocaboli, si impara a suonare uno strumento perché migliora le capacità cognitive, si impara a disegnare perché migliora la concentrazione, si visitano i musei perché rafforzano il "capitale sociale", si studia o non si studia filosofia perché sia raziocinante il bagaglio culturale
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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