«Pasquale Vitagliano parte dall’esperienza personale per proporre – con L’amore, a volte – un vocabolario del quale egli assume piena responsabilità, sapendo di agire in nome di una coscienza collettiva generata dalle frequentazioni e relazioni delle quali il poeta si fa portatore e testimone. Bisognerebbe soffermarsi su ogni voce – su ognuna, una per una – per apprezzare quanto la digressione della poesia di Vitagliano rinforzi il contributo saggistico essenziale di Barthes, in un dialogo che dilata la scena e include un’ampia gamma di possibilità del comprendere.» (dall’introduzione di Augusto Pivanti)
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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