Elena Diomede è una figura ben consolidata nel nostro panorama letterario. In più occasioni, nella sua poesia si avverte come la parola - citiamo Patrizia Guida - sia chiamata “in tutta la sua potenza semantica e fonica, a rappresentare con evocazioni, simboli, suggestioni e significati probabili la condizione umana come condizione di disarmonia e disautenticità”. In questa raccolta si riannodano temi e motivi cari all'autrice, articolati in tre sezioni, I luoghi, Il prossimo mio e Infiniti parametri. Lo sguardo si volge dalla Natura, con splendori e discromie della physis, al mondo, a quei fratelli umani che rappresentano il segno vivo di un'attenzione al consesso sociale che, dalle prime raccolte a questa più recente, mai è venuta meno
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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