L'universo poetico nel quale si genera e si concreta la parola di Rossana Nicotra, gemmato da ‒ ma non disconoscente - quello che disegnò alcuni anni fa con la sua opera prima "Sciara tagliente" (Rp libri, 2021), ha confini fluidi, ma soprattutto sconfinamenti, fuori dal margine. In esso si muove un io poetico, il cui rapporto con l'io biografico è talora chiaro, tal altra ipotizzabile, o ancora rinviato a sentieri metaforici o immaginifici. La lettura di "Nell'abbaiare del mare" trasmette non tanto e non solo il magnetismo di una scrittura nella sua compostezza enigmatica e allusiva, ma il sapore forte di una lotta interiore, come accennato, dalle tinte inquiete e romantiche, di un attraversamento fiero e fragile dell'esistenza, di un perseverato e destinale interrogarsi. (Alfredo Rienzi)
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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