Quale spazio di espressione aveva la voce poetica femminile nella Grecia arcaica e classica, e in che modo poteva attivare dinamiche sociali, cultuali e performative? Fino a che punto le donne avevano la possibilità di manifestare la loro sapienza attraverso il canto e la poesia, e quale riconoscimento le comunità assegnavano alla loro arte? Per rispondere a queste e ad altre domande, il volume affronta con sguardo inedito la poesia femminile greca antica nella dimensione sociale che la presuppone, mettendo in dialogo l'opera di poetesse più o meno celebri – da Saffo a Corinna – con quella di autori come Omero, Euripide o Aristofane, che costruirono personaggi femminili dotati di una voce poetica unica e prorompente, capace di interagire con l'universo maschile. La poesia giocò quindi un ruolo importante nel portare le donne fuori dalla dimensione domestica, per inserirle nel contesto pubblico e “politico” delle loro città, dove ebbero modo di esprimere pensieri e opinioni, frutto di una sophia fortemente connotata in senso poetico e musicale
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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