La raccolta di
poesie di Maura Baldini, una silloge che ha come titolo Insula (Marco
Saya edizioni, 2025) è il resoconto finale di un viaggio in Islanda, la vera ma
misteriosa isola vicina al polo Nord dove gli abitanti in totale non arrivano a
un milione, con la capitale, Reykjavík, che con i suoi trecentomila abitanti,
nella nostra immaginazione, pensiamo simile a un grande borgo, ma in realtà è
piena di vita e commerci, con le sue birrerie e discoteche. I giovani si
divertono come i ragazzi e le ragazze dell’Europa occidentale.
Nelle poesie di Maura
Baldini non ci sono mappe, né strade, per quelle dovete acquistare un libro da
viaggio per l’Islanda, ma mappe che però sono interiori, emozioni meno fredde
del posto in cui si sta. L’autrice ha trovato un posto dove si "modula"
la luce, che è grande e paradossalmente presenza e assenza, bagliore e
scintillio di un mondo dove le persone credenti in Dio scorgono la luce, gli
altri solo un lucore, dove il sole è sempre in procinto di arrendersi, di
lasciare tutti al buio (...) continua qui la recensione di Vincenzo Mazzaccaro su Sololibri.net

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