"Itaca Ebbra" è il canto di un amore assoluto che attraversa distanze, tradimenti e abbandoni, riaffiorando come appartenenza eterna. È un viaggio nell’anima di chi ha vissuto la vertigine della bellezza ma ha conosciuto anche il baratro della perdita. Bia Cusumano esplora ogni sfumatura dell’amore: presenza tangibile e totalizzante, possesso oscuro e ossessione, scelta radicale e vocazione di vita. L’amore è Filìa che lega vite parallele, Eros passionale e struggente, Pathos che consuma nell’irrimediabile perdita e Kairòs, tempo di grazia che ricompone ciò che è infranto. Nel dialogo senza fine tra Penelope e Ulisse, simboli universali di desiderio e attesa, l’autrice canta l’indomabile forza dell’amore che sopravvive all’assenza e alla mancanza. "Itaca Ebbra" ci invita a guardare negli abissi delle scelte autentiche, nella convinzione che solo chi ama resta, perché non esistono verità oltre l’amore
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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