Nello spazio che si apre tra un passato perduto e un futuro ancora incerto, Esercizi di speranza è il tentativo, insieme intimo e universale, di trovare un senso nel tempo sospeso dell’esistenza. La parola poetica – intima e lavorata, colta e concreta, eppure sempre riservata – dà voce a ciò che resiste: un dettaglio, un’immagine, un pensiero che torna. La poesia diventa gesto quotidiano, esercizio interiore, argine alla sconfitta. Ma è anche capace di disegnare confini che non si chiudono, di accorciare le lontananze, di accogliere i mutamenti minimi del mondo – un passaggio d’ombra, un variare di cielo, il respiro segreto delle piante. Verso dopo verso, la parola si fa spazio, si schiude – con “costanza vegetativa”, come una gemma sul ramo dopo il lungo inverno – e ci riporta alla vita
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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