«In tutto questo, che cosa è in grado di difenderci? Una cosa sola: la filosofia. Questa infatti protegge l’integrità e la purezza della nostra coscienza, domina i piaceri e i dolori, non fa nulla a caso ed agisce senza falsità e ipocrisia, indipendentemente dal comportamento degli altri.» Sostanzialmente eclettico, come già Seneca prima di lui, Marco Aurelio usa tutta la filosofia possibile contro la marea montante dell’assurdo, che ci sovrasta e ci condanna all’angoscia. Per questo motivo le righe fitte del suo diario filosofico non hanno mai smesso di appassionarci. L’imperatore Marco Aurelio, seduto sul trono augusto di Roma, con il mondo intero ai propri piedi - oppure correndo al galoppo sul cavallo che ci è ancora tanto familiare - nonostante la corte, la ricchezza, la fama - trovava l’unica felicità possibile nella filosofia. Oggi più che mai un’umanità distratta, che sembra cercare ristoro solo nell’evasione - da sé, dal tempo, dal pianeta - dovrebbe davvero ricordarsi di lui
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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