Il mistero di un anello ricevuto in dono, un pegno d’amore dai poteri talismanici. Il talismano invocato da Puškin nei suoi versi perde i tratti oggettuali per assumere una valenza puramente poetica. È il filtro inebriante e fatale che induce il poeta a battere strade sconosciute, a correre nuove avventure, a trovare spazio per una gaiezza, un’incoerenza, a spostarsi continuamente ben oltre i confini dei generi. Un’opera, quella di Puškin, propriamente illimitata, inesauribile, che testimonia la passione di chi difende le ragioni della poesia e dell’arte e in cui i racconti, le fiabe, i poemi e il romanzo in versi cospirano stabilendo imprevedibili, infinite rispondenze
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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