Il PASSATO E' IL PROLOGO ...

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martedì 14 ottobre 2025

L’erranza di Anita Piscazzi (Italic Pequod)

 «L'erranza di Anita Piscazzi costringe al raccoglimento e a una sorta di superamento delle rassicurazioni del realismo narrativo. E una poesia che si spinge o che ritorna nella sua parte più immateriale, impalpabile, metafisica, miste-rica. L'io che qui si manifesta, "seppure esule", è certamente unitario — e quindi il principio di realtà è in qualche misura riconoscibile —, ma il canto delicato di queste poesie spinge il sentire, i sentimenti e le percezioni in luoghi indefinibili e affascinanti, perché "l'occhio mio non vede che l'eterno". Il cammino di questa poetessa avviene ai confini più estremi del silenzio ("nel silenzio esondo, resto, affondo"), del superamento delle concezioni più consuete dello Spazio e del Tempo, della visione di universi lontani e di abissi interiori — laddove, cioè, s'ode "l'eco della non esistenza". È un misticismo sorvegliato, sobrio, umile, e tuttavia sapiente, di fattura raffinata; un rigoroso e ostinato "trasumanare senza fine", perché per Anita Piscazzi la poesia non è sentimento immediato e sfogo confessionale, ma calibrato ed elegante cammino — quasi un'estatica danza crepuscolare — nei segni dei misteriosi varchi e passaggi metafisici della vita, da guardare con occhi diversi per acciuffare ogni volta, in questo dire teso e docile, "lo spirito immateriale" ("sono tesa agli influssi dello spirito")...» (dalla prefazione di Andrea Di Consoli)




sabato 11 ottobre 2025

Umano fiorire di Antonietta Gnerre - Presentazione di Eliza Macadan (Passigli)

 Con “Umano fiorire”, Antonietta Gnerre offre al lettore un viaggio poetico profondo e intimo, esplorando il legame tra memoria, natura e spiritualità, e insieme costruendo un dialogo tra vita personale e respiro universale della terra. La raccolta si distingue per la delicatezza delle immagini e per la capacità di trasfigurare l’esperienza quotidiana in simboli della vita di tutti. La natura, con i suoi elementi – fiori, alberi, montagne – diventa così il luogo privilegiato per meditare su temi come il tempo, la rinascita, e la grande bellezza che risiede nella semplicità. Allo stesso modo, i paesaggi evocati dalla Gnerre non sono solo sfondi, ma veri protagonisti che interagiscono con l’umano, fino a formare un tessuto inestricabile tra uomo e cosmo.

Una voce, la sua, intessuta di compassione e contemplazione, capace di alternare toni dolci e intensi; ma sempre queste risuonano di speranza, anche nelle riflessioni più malinconiche, e trasmettono la necessità, l’urgenza di un ritorno alle cose essenziali: l’amore per la terra, la cura degli altri, il valore degli abbracci e della gentilezza.
“Umano fiorire” è un invito alla riflessione, un’opera da leggere lentamente, lasciando spazio alla meditazione e alla scoperta di ciò che ci rende davvero umani.

Eliza Macadan

 

Antonietta Gnerre, nata ad Avellino nel 1970, è scrittrice per ragazzi e poetessa. Laureata in Scienze Religiose, si occupa come studiosa della poesia spirituale del Novecento. Ha pubblicato le raccolte: “Il silenzio della luna” (1994), “Anime di foglie” (1996), “Fiori di vetro – restauri di solitudine” (2007), “Preghiere di una poetessa” (2008), “Pigmenti” (2010), “I ricordi dovuti” (2015), “Quello che non so di me” (2021). Ricordiamo anche la sua opera saggistica, in particolare con i volumi “Meditazione poetica e teologica in Mario Luzi” (2008), “Cristina Campo – Il viaggio silenzioso e spirituale” (2013). Come narratrice per ragazzi, ha pubblicato la favola “La storia di Pilli” (2019). È presidente del premio internazionale Prata e direttore artistico della Festa dei libri e dei fumetti di Avella




“Poesia che fa civiltà”: incontri, letture e musica al Palazzo del Podestà - il Piccolo

“Poesia che fa civiltà”: incontri, letture e musica al Palazzo del Podestà - il Piccolo

Il rapimento di Proserpina. Testo latino a fronte di Claudio Claudiano a cura Milo De Angelis ( La nave di Teseo)

  Nella tensione perpetua tra fuochi accesi del desiderio e l’oscurità del destino che invade il mondo,   Il rapimento di Proserpina   torna...

Milano