Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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lunedì 17 novembre 2025
domenica 16 novembre 2025
Venere in pixel di Antonio Bux (Marietti 1820)
Un controcanto tra due esseri anima questo poemetto muovendosi tra sfere elementari e connessioni digitali. È la storia di un amore in cui le voci degli amanti si rimbalzano fino a fondersi in un unico mantra ossessivo. Le lingue narranti di un uomo e una donnna abitano un magma di luci e ombre dove a restare è solo il loop equivoco di un amore, sopravvissuto nella precaria eternità di un pixel; dove il profilo di una Venere da remoto sbrana il suo amore e dal suo amore viene sbranata; dove, infine, l’addio è il rito di passaggio tra le radici del bene e del male di una mente sempre in bilico tra l’ossessione di un sentimento feroce e l’accettazione della perdita e della follia
Khorale per F. S. Dòdaro di Francesco Aprile (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Khorale per F. S. Dòdaro, a cura di Francesco Aprile, non è una semplice biografia, ma un'opera polifonica che raccoglie testimonianze critiche, saggi, opere creative e visive di autori internazionali che hanno collaborato e dialogato con Dòdaro lungo oltre cinquant'anni di inesausta ricerca.
Questo volume rappresenta la mappatura definitiva di un percorso artistico che ha saputo anticipare i tempi, scardinare i confini tra i generi e internazionalizzare la scena culturale del Salento, trasformandola in un punto nevralgico per il rinnovamento dei linguaggi
Gli autori coinvolti sono : Francesco Aprile, Lamberto Pignotti, Egidio Marullo, Stefano Donno, Cristiano Caggiula, Julien Blaine, Ruggero Maggi, Alessandro Laporta, Elisabetta Liguori, Elio Coriano, Giuseppe Cristaldi, Teresa Lutri, Giorgio Moio, Donato Di Poce, Carmine Lubrano, Luciano Caruso, Francesco Pasca, Gino Gini, Fernanda Fedi, Fernando Miglietta, Mauro Marino, Luc Fierens, Vincenzo Lagalla, Bertolomé Ferrando
sabato 15 novembre 2025
Brevi brevissime di Giancarlo Baroni a cura di Luca Ariano (Bertoni)
"Brevi Brevissime" raccoglie una serie di poesie che abbracciano la forma più essenziale e ardua dell’espressione poetica. Seguendo la lezione dei grandi autori del Novecento, Giancarlo Baroni ci invita in un viaggio dove la brevità è sostanza e non limite: ogni testo è una scheggia di vita, un frammento che illumina animali e uomini, arte e storia, natura e memoria. La raccolta alterna toni ironici e filosofici, offrendo al lettore immagini nitide, riflessioni esistenziali, incursioni nella quotidianità e nello stupore dell’osservazione. Gli oggetti e gli esseri sono colti in attimi che si dilatano, dove anche la semplicità di una scena o di un’emozione rivela profondità inattese. Tra ironia e malinconia, gnomismo e lirismo, Baroni compone un mosaico di sensazioni, invitando a rallentare il passo e cogliere le sfumature dell’invisibile, in un dialogo continuo tra la leggerezza della parola e la densità del senso
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Il rapimento di Proserpina. Testo latino a fronte di Claudio Claudiano a cura Milo De Angelis ( La nave di Teseo)
Nella tensione perpetua tra fuochi accesi del desiderio e l’oscurità del destino che invade il mondo, Il rapimento di Proserpina torna...
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Le parole sono veicoli di senso, ma si può sempre credere ai seguaci della poesia? In questa personale Odissea, la realtà quotidiana dell...
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Alberto Bertoni scrive partendo da minimi eventi personali, con riferimenti concreti alla vita di tutti i giorni, in luoghi precisi; ma pr...


