Il PASSATO E' IL PROLOGO ...

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sabato 29 novembre 2025

La neve è calda di Luciano Nota (Aragno)

 "Immaginifico come un dipinto d'avanguardia. Graffiante come un assolo hard rock. Commosso e commovente come una preghiera di fronte ad un'immensa distesa d'acqua d'inverno. Quando s'incontra un verso così potente ci si schianta contro la sorpresa, l'enormità del sentimento, la torsione di viscere della memoria." (Maria Grazia Trivigno)




venerdì 28 novembre 2025

Poesia e lirica si incontrano a Forlì: concerto dedicato ai poeti romagnoli - ForliNotizie.net

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Notizie : pordenonelegge

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9Colonne | Libri: alla Camera la poesia di Totò, presentato “Antonio de Curtis. Il principe poeta”

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Aida Gangemi: quando la poesia risolleva l’anima - Buonasera 24

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L’aquilone (1899) di Pascoli: poesia sulla giovinezza spezzata che diventa salvezza

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Raoul Schrott: «La poesia ci offre atti di fede»

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La destrezza dell’addio. Betocchi, Luzi, Caproni: le tre “cantiche” della poesia italiana - Pangea

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giovedì 27 novembre 2025

Finché avrò sere fra le dita di Elena Diomede (Gelsorosso)

Elena Diomede è una figura ben consolidata nel nostro panorama letterario. In più occasioni, nella sua poesia si avverte come la parola - citiamo Patrizia Guida - sia chiamata “in tutta la sua potenza semantica e fonica, a rappresentare con evocazioni, simboli, suggestioni e significati probabili la condizione umana come condizione di disarmonia e disautenticità”. In questa raccolta si riannodano temi e motivi cari all'autrice, articolati in tre sezioni, I luoghi, Il prossimo mio e Infiniti parametri. Lo sguardo si volge dalla Natura, con splendori e discromie della physis, al mondo, a quei fratelli umani che rappresentano il segno vivo di un'attenzione al consesso sociale che, dalle prime raccolte a questa più recente, mai è venuta meno




La faglia empirea di Rosaria Scialpi (Brè)

 Le parole sono veicoli di senso, ma si può sempre credere ai seguaci della poesia? In questa personale Odissea, la realtà quotidiana dell'autrice si fonde con la materia mitologica, creando un paesaggio letterario dove i confini dell'io si sfumano e l'interpretazione fra ciò che è reale e ciò che è sogno è quasi impossibile, fra simboli e metafore, fra spazi vuoti e parola. La poesia diventa così metaletteratura, si interroga e inietta dubbi sullo stato dell'arte nel mondo contemporaneo. Il poeta è morto e non scriverà più. C'è, quindi, ancora spazio per la parola poetica o è ormai un cadavere in putrefazione che agisce per inerzia? La faglia empirea è allora un'espressione di resistenza, una voce che si leva contro l'oblio e che rivendica la necessità di una testimonianza poetica vissuta con autenticità e mistero, nell'eterna danza fra luci e ombre, fra vita e morte




mercoledì 26 novembre 2025

"Eco di nulla" Poesia di Anna Maria Stefanini , Voce narrante e montaggio video Diego di De Nadai.

C'è una poesia. . .

Haidar al-Ghazali è in Italia per studiare. Le sue poesie gli hanno aperto la strada | il manifesto

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Dante: un viaggio tra poesia e politica

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La responsabilità del poeta. Leggendo una poesia di Luis García Montero - Pangea

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"Un appunto" di Wisława Szymborska: poesia che svela la bellezza di poter sbagliare - Libreriamo

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martedì 25 novembre 2025

POESIA A MERENDA CON CARMELO COSSA

ZERO-TRENTA | VERSO IL NOSSIDE 40, QUARANT'ANNI DI POESIA, CULTURA E DIALOGO TRA POPOLI

A spasso guidati dalla poesia

A spasso guidati dalla poesia

“"Canto delle donne” di Alda Merini, l'inno contro la violenza sulle donne

“"Canto delle donne” di Alda Merini, l'inno contro la violenza sulle donne

“"Canto delle donne” di Alda Merini, l'inno contro la violenza sulle donne

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Premio internazionale di Poesia "Luigi Vanvitelli"

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Mostra di poesia sculturata "mi indio all’uno", di giovanna fileccia: appuntamento a Terrasini

Mostra di poesia sculturata "mi indio all’uno", di giovanna fileccia: appuntamento a Terrasini

lunedì 24 novembre 2025

Dal più grande e amato poeta giapponese moderno, un viaggio intimo e senza filtri nel cuore di un amore assoluto

 Alla donna (女に) non è una semplice raccolta di poesie, ma la cronaca in versi di un amore travolgente: quello tra Tanikawa Shuntarō (1931-2024) e la sua terza moglie, Sano Yōko. Attraverso 36 componimenti, Tanikawa mette a nudo la sfera più privata della loro relazione – l'incontro, l'innamoramento, la vita quotidiana – con una sincerità disarmante, discostandosi dal suo tipico "vissuto immaginario" per abbracciare una realtà sentimentale ed emotiva palpabile


Questa preziosa edizione bilingue, curata da Diego Martina per I Quaderni del Bardo Edizioni, offre un'esperienza di lettura unica e immersiva, presentando il testo originale giapponese a fronte. Permette non solo di apprezzare la musicalità dei versi di Tanikawa, ma anche di approfondire lo studio della lingua giapponese attraverso la penna di uno dei suoi massimi esponenti. La raccolta assume un potente significato: diventa la testimonianza di un amore che trascende la biografia, proiettato in un tempo infinito dove le anime sono destinate a ritrovarsi. Un'opera che esplora il concetto giapponese di kairōdōketsu (偕老同穴): invecchiare insieme e condividere la stessa tomba, un destino sognato che la poesia rende eterno. Si tratta dell’opera del maggiore esponente della poesia giapponese moderna, vincitore di premi prestigiosi come l'American Book Award e la Corona d'oro al Festival della poesia di Struga. Un libro imperdibile per gli amanti della grande poesia, per chi studia la lingua e la cultura giapponese e per chiunque creda nella forza di un amore indissolubile.


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Jessica Vesprini - Poesia Trasimeno

Lucio vive - Poesia di Martina Maria Mancassola

sabato 22 novembre 2025

La mappa del dolore. Riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer. Ediz. illustrata di Alessio Vailati (Il ramo e la foglia edizioni)

 “La mappa del dolore” è un libro di poesie a tema civile che ripercorre importanti vicende storiche dalla Seconda guerra mondiale ai giorni nostri, affrontando argomenti come la guerra, la povertà, la discriminazione razziale, l’emarginazione, i flussi migratori eccetera. Si tratta pertanto di un libro attuale imperniato sulle immagini icastiche di trenta tragici avvenimenti che hanno segnato la Storia, immortalati in altrettante fotografie vincitrici del Premio Pulitzer. Pur essendo scaturiti dalle fotografie i testi mantengono una certa autonomia e si occupano del lato umano delle vicende narrate. Non si tratta di testi con giudizi di natura politica ed economica quanto piuttosto di un lungo racconto che getta lo sguardo sulla disumanità di quanto ci accade attorno, pur non toccandoci direttamente. Il titolo del libro sta a indicare proprio questo percorso, quasi un viaggio nell’inferno dantesco, così tristemente reale e documentato. Le vicende (le immagini) trattate sono trenta e il loro andamento è scandito attraverso un testo guida che si apre in ulteriori sei testi




“Padre”: la poesia che illumina la memoria. Presentazione del nuovo libro dell’altamurano Bartolomeo Smaldone il 28 novembre – AltamuraLive.it

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Laboratorio della Visione: la poesia torna a Trieste

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Un viaggio nell’anima di Pasolini: poesia, Bach e Solbiati alla Camera del Lavoro di Milano

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Quell'anno sull'Altipiano, in poesia l'orrore della guerra | La Vita Cattolica

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Ragazze che scrivono poesie: un libro racconta le storie di 5 poetesse | Vogue Italia

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Ecco "Licenze poetiche festival". Oggi la prima giornata di incontri

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Gian Mario Villalta per “Una scontrosa grazia” a Trieste - Il Sole 24 ORE

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giovedì 20 novembre 2025

Ossa e cielo di Marina Massenz (Puntoacapo- Collezione Letteraria)

«In tempi di lamentosa poesia sul corpo e di triti sentimentalismi di ogni genere, la carne di questa raccolta poetica (la terza di Marina Massenz, docente universitaria e neuropsicomotricista) ritrova una misura tragica e paradossale, quella che fu ben compresa da filosofi come Schopenhauer e dalle maggiori voci poetiche del Novecento: la misura del dolore. È infatti soltanto attraverso il corpo che noi soffriamo, essendo così avvertiti di una disarmonia fondamentale della condizione umana... Ossa e cielo, anziché celebrare o – all’opposto – demonizzare il corpo, lo restituisce alla sua realtà mostrata, in un’estetica ostensiva in cui ogni parola è densa d’esperienza e gravida di storia. La declinazione è intenzionalmente centripeta, dallo sguardo storico-collettivo della prima parte al focus personale della seconda. Il che non significa affatto che la raccolta culmini in uno scontato autobiografismo diaristico: la narrazione è sostituita quasi totalmente da tinte colorimetriche forti e le figure di riferimento ormai scomparse – il padre, i grandi maestri di vita, la casa del passato, la stessa poetessa da bambina – passano come addensamenti incancellabili...» (dalla Prefazione di Alessandra Paganardi)




Bookcity 2025: In absentia & Christopher

martedì 18 novembre 2025

La domanda del corpo. Testo inglese a fronte di Tracy K. Smith (Autore), Elena Strappato (Traduttore) - Interno Poesia

 In The Body’s Question, la lingua di Tracy K. Smith si fa vera e propria orchestra di voci: nelle quattro sezioni in cui si articola la raccolta troviamo lo spagnolo, il gospel, la lingua del desiderio, quella della memoria e della preghiera; la lingua della madre o language of the soul, unita a un linguaggio corporeo che attraversa ogni componimento in un intreccio di echi e richiami interni. Nella prima sezione i frequenti inserimenti di termini spagnoli creano un code‑switching intermittente, simulando una familiarità rudimentale con lo spagnolo acquisita durante un viaggio in Messico. Fondendo le tradizioni afroamericane spirituali con le storie contemporanee dei migranti messicani, Smith fa dei suoi Gospels uno spazio narrativo, di risonanza culturale e collettiva, capace di restituire la voce di corpi marginalizzati, mescolando comunità diverse in uno scambio simbolico e ritmico. La parte più consistente della raccolta spazia dall’onirico all’autobiografico, alla ricerca di una lingua che possa farsi poesia: una lingua che incorpori la lingua madre, quella del desiderio e quella dello spirito. In questa quest, il corpo è interrogativo: veicola desiderio, domanda e memoria in una scrittura che mette il lettore nella condizione di ascoltare e risuonare con l’alterità, con una lingua viva che vibri fuori dalla sola grammatica




Presentazione dell’antologia “Poemas (2012 – 2024) edicíon bilingüe italiano – español”, Siae Pygmalion, 2025. Oggi Martedì 18 novembre ore 18, Palazzo Carducci, via Cavallotti 7, Como

 La scienza è ordine razionale, la poesia è infinito emotivo. Ma cosa succede quando questi due mondi, apparentemente distanti, trovano un punto di convergenza?  L’antologia Poemas (2012 – 2024) edicíon bilingüe  italiano – español , Siae Pygmalion, Madrid, 2025   è una raccolta bilingue di versi che esplora l’intricata relazione tra la scoperta scientifica e l’esperienza umana. Dalla meccanica quantistica alle leggi della termodinamica, ogni poesia è un esperimento letterario che cerca la profonda umanità nelle formule e la precisione del linguaggio nella metafora. Un dialogo dove rigore e libertà espressiva si fondono.

Sono felice di  invitarti all’evento di presentazione. Sarà un momento per esplorare le poesie, dialogare sul tema scienza/poesia e condividere l’emozione della pubblicazione.

 

La ciencia es orden racional, la poesía es infinito emotivo. Pero, ¿qué sucede cuando estos dos mundos, aparentemente distantes, encuentran un punto de convergencia? L’antologia Poemas (2012 – 2024) edicíon bilingüe  italiano – españolSiae Pygmalion, Madrid, 2025 es una colección bilingüe de versos que explora la intrincada relación entre el descubrimiento científico y la experiencia humana. Desde la mecánica cuántica hasta las leyes de la termodinámica, cada poema es un experimento literario que busca la profunda humanidad en las fórmulas y la precisión del lenguaje en la metáfora. Un diálogo donde rigor y libertad expresiva se fusionan.

Estoy encantada de invitarte al evento de presentación. Será una ocasión para explorar los poemas, dialogar sobre el tema ciencia y poesía, y compartir las emociones e ideas que mi  obra ha  inspirado





Presentazione a Caivano del libro di poesie Segnali di fumo di Raffaella Cristiano

Incontro con la Poesia di Laura Bertolini

Incontro. La poesia di Angelo Palumbo con "Piange l'amore il sogno".

Pablo Neruda IL LIBRO DELLE DOMANDE Poesie. Ill. Paloma Valdivia- Lapis ed. Legge Alessia Canducci

lunedì 17 novembre 2025

ANTEPRIMA - Poesia russa 1990-2023. Testo russo a fronte. Ediz. bilingue a cura di Daniela Rizzi, Elena Pachomova (Molesini Editore Venezia) - uscita prevista per il gennaio 2026

I sedici poeti russi di questa antologia hanno in comune il fatto di aver mosso i primi passi del loro percorso letterario negli anni Novanta del XX secolo, uno dei periodi più contraddittori e complessi della storia russa recente. Metà di questi autori compaiono in traduzione italiana per la prima volta e tutti, compresi quelli non rientrati in precedenti antologie apparse nel nostro paese, sono stati pubblicati nelle principali lingue europee, a conferma di un ampio riconoscimento del loro posto nella poesia russa contemporanea. I quasi cento testi scelti, che spaziano cronologicamente dagli esordi dei loro autori fino ad anni recenti, sono tutti inediti in italiano. Essi riflettono poetiche diverse, ma in tutte si percepisce un’idea cardine della cultura letteraria russa da sempre: una concezione della poesia come “sacro mestiere / [che] esiste da migliaia di anni / e illumina il mondo anche quando una luce non c’è” (Anna Achmatova)





Falchi, il paesaggio come poesia: l’omaggio al Teatro all’Antica - OglioPoNews

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Che cos’è il tardomodernismo? La corrente che sta cambiando la poesia italiana

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“Echi di slittamenti (forse) irreversibili)”: la poesia di Anna Santoro al Centro Documentazione Donna | estense.com Ferrara

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C'à una "Ragazza gentile" al Città di Seregno: la monzese Paola Fossati seconda al concorso nazionale - Il Cittadino di Monza e Brianza

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La misteriosa (1928) di Hermann Hesse, poesia che svela il dolore di un amore incompiuto

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domenica 16 novembre 2025

Venere in pixel di Antonio Bux (Marietti 1820)

Un controcanto tra due esseri anima questo poemetto muovendosi tra sfere elementari e connessioni digitali. È la storia di un amore in cui le voci degli amanti si rimbalzano fino a fondersi in un unico mantra ossessivo. Le lingue narranti di un uomo e una donnna abitano un magma di luci e ombre dove a restare è solo il loop equivoco di un amore, sopravvissuto nella precaria eternità di un pixel; dove il profilo di una Venere da remoto sbrana il suo amore e dal suo amore viene sbranata; dove, infine, l’addio è il rito di passaggio tra le radici del bene e del male di una mente sempre in bilico tra l’ossessione di un sentimento feroce e l’accettazione della perdita e della follia




Khorale per F. S. Dòdaro di Francesco Aprile (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 Khorale per F. S. Dòdaro, a cura di Francesco Aprile, non è una semplice biografia, ma un'opera polifonica che raccoglie testimonianze critiche, saggi, opere creative e visive di autori internazionali che hanno collaborato e dialogato con Dòdaro lungo oltre cinquant'anni di inesausta ricerca.

Questo volume rappresenta la mappatura definitiva di un percorso artistico che ha saputo anticipare i tempi, scardinare i confini tra i generi e internazionalizzare la scena culturale del Salento, trasformandola in un punto nevralgico per il rinnovamento dei linguaggi

Gli autori coinvolti sono : Francesco Aprile, Lamberto Pignotti, Egidio Marullo, Stefano Donno, Cristiano Caggiula, Julien Blaine, Ruggero Maggi, Alessandro Laporta, Elisabetta Liguori, Elio Coriano, Giuseppe Cristaldi, Teresa Lutri, Giorgio Moio, Donato Di Poce, Carmine Lubrano, Luciano Caruso, Francesco Pasca, Gino Gini, Fernanda Fedi, Fernando Miglietta, Mauro Marino, Luc Fierens, Vincenzo Lagalla, Bertolomé Ferrando




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sabato 15 novembre 2025

Brevi brevissime di Giancarlo Baroni a cura di Luca Ariano (Bertoni)

"Brevi Brevissime" raccoglie una serie di poesie che abbracciano la forma più essenziale e ardua dell’espressione poetica. Seguendo la lezione dei grandi autori del Novecento, Giancarlo Baroni ci invita in un viaggio dove la brevità è sostanza e non limite: ogni testo è una scheggia di vita, un frammento che illumina animali e uomini, arte e storia, natura e memoria. La raccolta alterna toni ironici e filosofici, offrendo al lettore immagini nitide, riflessioni esistenziali, incursioni nella quotidianità e nello stupore dell’osservazione. Gli oggetti e gli esseri sono colti in attimi che si dilatano, dove anche la semplicità di una scena o di un’emozione rivela profondità inattese. Tra ironia e malinconia, gnomismo e lirismo, Baroni compone un mosaico di sensazioni, invitando a rallentare il passo e cogliere le sfumature dell’invisibile, in un dialogo continuo tra la leggerezza della parola e la densità del senso




a spazio cultura è tempo di poesia con lucia lo bianco

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A San Pellegrino Terme torna il Festival della poesia: quest'anno senza rima e tema libero - La Voce delle Valli

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Premio Cecco d’Ascoli, vince anche Erri De Luca

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Da Dante a Byron: un viaggio tra poesia, letteratura, luoghi e identità

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“Oltre”, la tragedia dei sopravvissuti che diventa poesia in scena - la Repubblica

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Corpo di donna (1924) di Pablo Neruda, poesia che celebra la donna come madre natura

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“Arriverai – e sarò il solo ancora vivo”. Intorno alla poesia di János Pilinszky  - Pangea

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giovedì 13 novembre 2025

Poesie scelte di Gëzim Hajdari (BESA MUCI)

“Gëzim Hajdari con la sua opera sta universalizzando l’essere stesso del migrante. La precarietà, la solitudine, l’emarginazione come situazione della migrazione individuale è il canto che si sprigiona dalla poesia del poeta di origine albanese. Dante aveva universalizzato la pur reale condizione della lontananza dalla sua patria, trasfigurandola come lontananza del singolo dalla gloria e dalla salvezza eterna, dal Paradiso; Hajdari ha universalizzato, invece, la necessità dell’abbandono e della lontananza da qualcosa di prettamente terreno. In Dante l’esilio, l’attaccamento alla patria terrestre, viene scavalcato dalla vita eterna; in Hajdari, l’esilio conduce al superamento di ogni legame con un territorio terrestre lasciando l’uomo senza altro territorio se non il proprio corpo. È la condizione dell’orfano perenne che deve contare sulle proprie forze per sopravvivere, senza alcuna adozione.
Il paragone con Dante potrebbe sembrare eclatante, ma a quanto mi è dato di conoscere, difficilmente nella storia italiana o addirittura nella letteratura mondiale, è rintracciabile un poeta capace di universalizzare la situazione dell’esilio e dello spaesamento così come avviene in Hajdari”.
Raffaele Taddeo

Gëzim Hajdari è un poeta e traduttore albanese naturalizzato italiano. Ampiamente riconosciuto come uno dei maggiori poeti del nostro tempo, ha pubblicato numerose raccolte poetiche e libri di viaggio. Scrive in albanese e in italiano. Con Besa ha pubblicato StigmateSpine NereMaldilunaPeligòrgaCorpo presente e Poesie scelte 1990-2020. È vincitore di numerosi premi letterari. Tradotto in molte lingue, la sua opera è oggetto di studi accademici in diverse università del mondo. È cittadino onorario per alti meriti letterari della città di Frosinone.



Milano