Il PASSATO E' IL PROLOGO ...

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mercoledì 23 luglio 2025

Ma voi - Per i morti e i feriti che si contano ogni giorno durante la distribuzione di cibo nei campi profughi di Gaza di Ennio Cavalli

Ma voi occupanti israeliani, a questo punto, a tempo perso

perché non insegnate ai poveri affamati,

assediati dal vostro muovere i fili,

a mettersi in coda come impiegati alla mensa

soldati al rancio, profughi in casa propria

per riscuotere senza ulteriori tragedie quel pentolino,

quel pentolone di brodaglia?

Solo questo, non parlo del resto.

Perché lasciate che si ammassino, impediti nell'avanzare

nell'arretrare, nel portare in famiglia la brodaglia

senza disporre corrimani, tappeti, panche, tregue

senza schierare hostess e caporali a regolare il flusso?

Magari là in mezzo ci sono ostaggi travestiti, fratelli storpi

evasi dai tunnel.

Vi fa gioco che si buttino alla cieca nell’ora sbagliata,

bersagli allo sbaraglio.

Rabbia, panico, razioni di ferocia

il pianto per companatico confermano

che sono troppi e di troppo, soprattutto i bambini.

Si sommano agli altri pericoli a rischio loro e vostro,

soprattutto vostro, così non resta che sparargli addosso, vero?

Il preavviso lo date, il cibo non manca, rubarselo di bocca

è uno schiaffo a chi gestisce gli aiuti, voi, sempre voi.

Corrono sballottando morti e feriti

verso ospedali senza porte né plasma

corrono su somari e tricicli per mari di polvere

via dal Nord, via dal Sud senza pace, senza meta

allo scontro per un pò di farina, una scatoletta di tonno,

vietata la pesca, vietata la vita.

Il vostro fine è la loro fine,

ogni palestinese in meno, un punto in più?

Avete trasformato sabbia in alberi del pepe, sassi in roseti,

ma adesso i lupi dissanguano i profeti.


Luglio 2025


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