Ma voi occupanti israeliani, a questo punto, a tempo perso
perché non insegnate ai poveri affamati,
assediati dal vostro muovere i fili,
a mettersi in coda come impiegati alla mensa
soldati al rancio, profughi in casa propria
per riscuotere senza ulteriori tragedie quel pentolino,
quel pentolone di brodaglia?
Solo questo, non parlo del resto.
Perché lasciate che si ammassino, impediti nell'avanzare
nell'arretrare, nel portare in famiglia la brodaglia
senza disporre corrimani, tappeti, panche, tregue
senza schierare hostess e caporali a regolare il flusso?
Magari là in mezzo ci sono ostaggi travestiti, fratelli storpi
evasi dai tunnel.
Vi fa gioco che si buttino alla cieca nell’ora sbagliata,
bersagli allo sbaraglio.
Rabbia, panico, razioni di ferocia
il pianto per companatico confermano
che sono troppi e di troppo, soprattutto i bambini.
Si sommano agli altri pericoli a rischio loro e vostro,
soprattutto vostro, così non resta che sparargli addosso, vero?
Il preavviso lo date, il cibo non manca, rubarselo di bocca
è uno schiaffo a chi gestisce gli aiuti, voi, sempre voi.
Corrono sballottando morti e feriti
verso ospedali senza porte né plasma
corrono su somari e tricicli per mari di polvere
via dal Nord, via dal Sud senza pace, senza meta
allo scontro per un pò di farina, una scatoletta di tonno,
vietata la pesca, vietata la vita.
Il vostro fine è la loro fine,
ogni palestinese in meno, un punto in più?
Avete trasformato sabbia in alberi del pepe, sassi in roseti,
ma adesso i lupi dissanguano i profeti.
Luglio 2025
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