Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
lunedì 30 giugno 2025
Poi le scriverò (ho ancora altre 10/12 cose da fare) di Rosalbo Bortone a cura di Innocenzo Bortone (Youcanprint)
domenica 29 giugno 2025
sabato 28 giugno 2025
Poesie della vicinanza. Diario dei giorni 2020-2024” di Mauro Marino (Spagine, 2025 con una nota di Milena Magnani)
“Il tempo non ancora in te fiorito / è palpito segreto di germogli / e bagliori di crescite… Ne cogli/ un confuso tremore d’infinito…”. Instaurando una sottesa simmetria fra il fiorire inteso come nascita e il suo trascorrere nel tepore di una luce, il poeta Girolamo Comi forse voleva paragonare la temporalità astratta e indeterminata a un piccolo fiore impaziente, che ancor prima di schiudersi, freme per sporgersi sul mondo. Siamo nel libero dominio dell’interpretazione e nelle contrade di una pagina tutto può avvenire.
venerdì 27 giugno 2025
giovedì 26 giugno 2025
mercoledì 25 giugno 2025
martedì 24 giugno 2025
Nome di paese: Ascensione Mario Santagostini (Fallone Editore)
lunedì 23 giugno 2025
domenica 22 giugno 2025
Luminose cose morte. Testo inglese a fronte di Ada Limón (La nave di Teseo)
Affine ad autori come Frank O’Hara, Philip Levine, Pablo Neruda, l’opera di Ada Limón, nominata Poeta Laureata degli Stati Uniti nel 2022, è un caldo e arreso abbraccio allo stupore del presente, un abbraccio che accoglie e districa tutta la complessa e fitta rete di rispondenze tra sé e il mondo, tra sé e il dolore, tra sé e le possibilità.
sabato 21 giugno 2025
Diario filosofico di Marco Aurelio con la traduzione di Mauro Trentadue e Monica Moro (Farinaeditore)
venerdì 20 giugno 2025
ZOE di Monica Fornelli
"Zoe" è la nuova raccolta di poesie di Monica Fornelli, un'opera unica che unisce interattività e solidarietà con un tocco di originalità e profondo sentimento.
In "Zoe," Monica Fornelli ci offre una serie di poesie che non solo toccano il cuore ma invitano il lettore a partecipare attivamente. Ogni componimento è pensato per creare un dialogo intimo e coinvolgente, trasformando la lettura in un'esperienza personale e comunitaria al contempo.
Ma "Zoe" è anche un progetto solidale. Parte dei proventi della vendita del libro sarà destinata alle cause sociali di SOS Mediterranee, riflettendo così l'impegno dell'autrice verso la costruzione di un mondo migliore attraverso la poesia.
Monica Fornelli, con la sua scrittura originale e sentita, ci guida in un viaggio emotivo, dove ogni parola è scelta con cura per evocare immagini potenti e stimolare riflessioni profonde. "Zoe" non è solo una raccolta di poesie, ma un invito a connettersi con se stessi e con gli altri, attraverso il potere trasformativo della poesia.
Monica Fornelli è docente di francese appassionata di somatopsichica; lo stare bene per la poetessa è essenziale per cui da sempre scrive per ricrearsi un mondo ideale in cui tuffarsi e potersi riequilibrare abbracciando se stessa e al contempo abbracciare virtualmente chi vorrà leggerla.
Ha partecipato a vari concorsi nazionali e internazionali tra cui “il papavero d’oro “, “Levante “ indetto dalla rivista Radar Sei, “on the air”, “Nino Palumbo” ecc ottenendo vari riconoscimenti e menzioni in giornali locali come “la Gazzetta del Mezzogiorno “ e “Meridiano Sud”.
Alcune sue poesie sono presenti in antologie quali “Fiori Amori” e “Le stagioni” ed. Barbieri; “Parole senza peso” ed. Writers, “Nitriti al vento “ ed. La Conca, “Il Federiciano” ed. Aletti ecc.
Nel 2011 è uscita la sua prima raccolta dal titolo “I colori della vita” (ed. Albatros) presentata anche alla fiera del libro di Torino.
Sue poesie sono apparse in antologie poetiche a scopo benefico: “Ho visto i fiori volare” (2022), una silloge del collettivo Poetinsieme, il cui ricavato va ad un’associazione che si occupa di bimbi con handicap; “Mai più” ed. SP (2024) e Antologia di primavera “Fiori di Pesco” (2024) del collettivo Poeti2000, due sillogi il cui ricavato è destinato a Save the Children presenti nei territori martoriati dalle guerre
giovedì 19 giugno 2025
Dimmi, a cosa stai pensando? Cento poesie d'amore (2021-2024) di Davide Chindamo (Capponi Editore)
«Dimmi, a cosa stai pensando?» è un viaggio tra le sfumature dell'animo umano. Si parte dal «porto sicuro», e dall'io narrante della sezione "L'eroe disarmato", fino al dolore e ai «cancelli arrugginiti» dell'ultima "Fiore appassito", passando per un "tu" protagonista nella "Musa inesauribile", «un'altra maga dell'Odissea». Vi sono gli strascichi di un amore finito, «che si vive dall'interno» in "Influssi e influenze", ma anche la disposizione dello spirito a coltivare involontariamente una relazione defunta, piena di contraddizioni e di «cicatrici di luce» in "Osmosi". Serve un'etichetta per poter amare? Serve dirsi qualcosa per il trionfo dell'amore? "Ubriacatura" è l'inno della follia, del sonno della ragione, della ribellione. «Un amore servo della Natura», figlio dell'istinto, «come il "Prigione ribelle" del Buonarroti». Infine, un omaggio al Maestro Giacomo Puccini, che cerca «l'amore che dà gioia e fa soffrire», in seguito al centenario della sua morte: il "compositore delle emozioni" viene celebrato con i testi "Bohème", "Tosca" e "Turandot", che «detesta amare ed essere amata».
mercoledì 18 giugno 2025
Lo sperdimento e altro. 2019-2024 di Luigi Fontanella (Passigli Poesia)
«… Il viaggio, qualsiasi viaggio, non è pensabile se non attraverso categorie spazio-temporali. Anche inoltrarsi nell’ignoto è un viaggio, così come lo è penetrare in una dimensione estranea o aliena. Ma se questo è vero, che viaggio potrà mai essere quello in cui tempo e spazio si comprimono, si dilatano, esplodono, lasciandoci preda di confusione e smarrimento, anzi, di sperdimento? Un viaggio che non è un viaggio, semmai un precipitare in confusione. Eppure c’è confusione e confusione. C’è smarrimento e smarrimento. C’è la perdita del contatto con il reale, che comporta incoscienza e cecità, e c’è il perdersi nello sconfinato, che prelude a un’accensione dello sguardo e lascia aperte tutte le domande…» (Dalla prefazione di Sergio Givone) «… Il libro di Luigi Fontanella è la riproposizione coraggiosa della scrittura come forma di confessione, a se stessi e al mondo, del fallimento dell’Essere, della sua incapacità a mostrarsi per Ciò che È. La realtà nascosta stenta ad emergere anche nella pratica della scrittura: “tutto l’ammasso di carta / immenso e statico di cui ti sei circondato”. Le immagini della vita si accumulano come i fotogrammi di un film e niente ci è dato veramente di sapere». (Dalla postfazione di Sebastiano Aglieco)
martedì 17 giugno 2025
lunedì 16 giugno 2025
E intanto la vita? Poesie per Lei, Dottore (1984-2025) di Vivian Lamarque e Vittorio Lingiardi (Mondadori)
domenica 15 giugno 2025
Lo stato delle cose di Sepp Mall (Il Ponte del Sale)
“Fin dai primi passi nel testo si nota – o si sente – come la voce lirica si manifesti entro un orizzonte di quiete che l’ansia espressiva incrina appena, un silenzio di fondo che il poeta sembra quasi voler preservare, o non violare oltre il necessario. È in questo spazio di pacata risonanza che incontriamo via via i temi fondamentali della poesia di Mall: innanzitutto un’attenzione alle cose create e come tali esposte al tempo, non importa se animali o vegetali, esseri umani o i loro manufatti. È qualcosa a metà fra sensibilità creaturale e investimento simbolico, per cui sempre ogni cosa è suscettibile di ascolto e proiezione, con una decisa predilezione per ciò che è debole o fragile,… “
(dalla postfazione di Stefano Zangrando)
sabato 14 giugno 2025
Una verticale luce notturna di Massimiliano Mazzini (Book Editore)
venerdì 13 giugno 2025
La poesia italiana dal 1960 a oggi a cura di di Daniele Piccini (BUR)
La poesia italiana degli ultimi cinquant'anni circa è una pianta lussureggiante e in gran parte "misteriosa" nel senso che i suoi frutti non sono stati assaggiati dal grande pubblico. Questa antologia è una scelta delle migliori poesie pubblicate dal 1960 a oggi, offerte al lettore con un agile commento
giovedì 12 giugno 2025
Movimenti di Emanuela Mannino
Movimenti è una silloge
che raccoglie un centinaio di poesie, distribuite in cinque sezioni
(Inquietudini, Distanze, Luce, Incontri, Forza). Costituisce l’ideale
maturazione dell’ultima raccolta poetica, Eppure, per la continua ricerca di
senso esistenziale; al contempo, vuole rappresentare i movimenti dell’anima,
con le sue evoluzioni, le poliedricità, le sue sfumature espressive, le sue conquiste,
i suoi orizzonti. Attraverso le molteplici inquietudini relazionali e le
distanze, nell’incontro con se stessi e con il mondo in zone di luce interiore,
tramite le esperienze con l’umano, si tenta di esprimere l’approdo consapevole
adulto al punto di equilibrio ermeneutico, la Forza, come voce interiore che
tutto può sanare, ricucire e ri-muovere
Emanuela Mannino è
docente di scuola Primaria. Ha pubblicato per la poesia: Sole Ribelle, Versi di
bellezza e di resistenza (Ensemble, 2020); Eppure (Controluna, 2022);
Erotanasie - Fantasie d’amore e morte - poema a due voci con Giannino Balbis,
(Macabor, 2023). Una sua poesia A piedi nudi fa parte del disco Old folk for
new poets (New model label, 2021). Un’altra poesia è presente nell’antologia
Negli occhi bambini - Poesie e voci per ritrovare il mondo dell’infanzia
(Scrivere Poesia Edizioni, 2022). Per la narrativa ha pubblicato un
micro-romanzo nel collettivo: Tina-Storie della Grande Estinzione, (Aguaplano,
2020); un racconto in Congiunti - Racconti della pandemia (Ensemble, 2020); un
racconto nell’antologia Cartoline dalla Sicilia (L’Erudita, 2023); una fiaba
natalizia nell’antologia Un magico e prezioso Natale. Piccoli racconti per
bambini di tutto il mondo (Macabor, 2023). Scrive per Le Finestre de
L’irregolare, per Circolare Poesia, e fa parte della comunità Versipelle
mercoledì 11 giugno 2025
Laura Garavaglia oggi a Madrid
La poetessa italiana Laura Garavaglia presenta la sua nuova raccolta "Poemas (2012–2024)", edizione bilingue italiano-spagnolo (traduzioni di Emilio Coco e Giovanni Darconza), un'opera che attraversa dodici anni di produzione poetica tra inediti e testi già editi.
Con uno stile originale e profondo, Garavaglia intreccia il linguaggio della
scienza con la lirica poetica, creando un ponte tra razionalità e sentimento.
La raccolta riflette su temi universali come il tempo, l’amore, la perdita e
l’universo, con omaggi poetici a figure storiche della matematica come
Pitagora, Gauss, Riemann, Cantor e Turing.
Ogni componimento si fa tassello di un mosaico che invita il lettore a
esplorare la complessità della realtà con meraviglia e consapevolezza, in un
continuo dialogo tra poesia e conoscenza.
📍
Appuntamento a Madrid: Laura Garavaglia sarà ospite mercoledì 11 maggio alle
ore 12:15 presso la Biblioteca Histórica Marqués de Valdecilla della
Universidad Complutense di Madrid in occasione delle IX Jornadas de Literatura
Hispanoafroamericana, con ulteriori partecipazioni alla Fiera del Libro di
Madrid.
INFO
LINK
Laura
Garavaglia - Poemas (2012-2024). Edición bilingüe italiano-español
https://www.youtube.com/watch?v=3wP5SUJfftY&t=2s
Sial
Pigmalion
https://sialpigmalion.es/libro/poemas-2012-2024-edicion-bilingue-italiano-espanol/
Versi liberati di Evelina Piscione (Studium)
«Quando la luce è tenue è difficile vedere. Occorre allora spalancare gli occhi e il cuore per acuire lo sguardo e concentrarlo su alcuni particolari. Non c’è prigione più chiusa del buio. Non c’è gabbia più stretta della solitudine. La poesia tratteggia albe all’orizzonte, è creata per liberare dalle sbarre della notte e a volte della vita» così dice Evelina Piscione parlando del suo esordio poetico. Nelle tre sezioni in cui si articola la raccolta donne, uomini, bambini, amici e sconosciuti convivono tra vita vissuta e immaginazione di parole svincolate dal loro senso unico. Questi versi seguono un doppio percorso, una linea verticale dal celeste all’umano e una orizzontale dall’io al noi, con una scrittura pensata e riflessa, ma sempre di intensa immediatezza
martedì 10 giugno 2025
Tutte le poesie di Vittorio Bodini (Besa Muci)
lunedì 9 giugno 2025
INNUE di Joséphine Bacon (InternoPoesia)
Interno Poesia porta in libreria la prima traduzione italiana delle poesie di Joséphine Bacon, la più amata tra le poete del Québec. Dalle poesie d’esordio fino alle più recenti, Innue è un itinerario antologico che rivela i tanti aspetti della poetica e dello stile luminoso della poetessa quebecchese. Una poesia incarnata, vissuta come passione e militanza nei confronti di una memoria da salvare: quella delle narrazioni e del sentire di questa Prima Nazione, portate entrambe dalla lingua innu. Joséphine Bacon scrive le sue poesie in una lingua che contiene la bellezza dell’oralità, autotraducendosi in un francese la cui leggerezza si lascia respirare. Scoprire i suoi scritti significa aprirsi a una vita di parole vaganti, che vengono a noi dal repertorio lessicale della lingua parlata. La forma si costruisce su quei temi che ritraggono la tradizione del nomadismo e ci raccontano dei cammini attraverso la tundra canadese. Il territorio non è solo luogo che contiene ma un’entità esso stesso, che vive negli elementi che lo abitano, costituendosi come paesaggio interiore. In questi attraversamenti, esistenziali e letterari, troviamo una voce che prende la parola nel suo rapporto con gli altri e le cose: il mondo dentro di sé si relaziona con quello esterno, entrambi in continuo mutamento. L’impermanenza apre al riconoscimento e alla ricognizione dell’eterno flusso della vita. Questa esplorazione ci parla insieme del nostro tempo, dimentico della relazione col vivente e con la memoria, e di quello di una donna che – guidata dalla voce degli antenati – è alla continua ricerca di un territorio che fugge.
L’autrice
Joséphine Bacon è una poeta innu di Pessamit (Québec), nata nel 1947. Considerata una delle principali autrici canadesi, è traduttrice e interprete della voce della Prima Nazione Innu – capace di fare riecheggiare la parola degli antenati, figlia della tradizione orale. C’è qualcosa di meraviglioso nell’uso di questa lingua e nella condivisione di questa tradizione orale millenaria, capace di far risuonare l’eco dei grandi spazi e il passo delle famiglie nomadi che hanno attraversato la tundra canadese. Nei versi essenziali di Joséphine Bacon l’orizzonte diventa una presenza confortante e, Nutshimit (la terra degli antenati) una casa aperta. La foresta boreale accoglie il cammino e i corsi d’acque guidano, attraverso un rincorrersi di tracce in cui i bagliori delle aurore boreali danzano al ritmo dei tamburi. Presso la casa editrice Mémoire d’encrier pubblica nel 2009 la sua prima raccolta, intitolata Bâtons à message – Tshissinuatshitakana seguita da Un thé dans la toundra – Nipishapui nete mushuat (2013, finalista al Governor General’s Award e finalista al Grand Prix du livre de Montréal) e Uiesh – Quelque part nel 2018. Recentissima è la raccolta Kau Minuat – Une fois de plus, pubblicato nel 2023, opera in cui Joséphine Bacon rinnova la sua relazione con il vivente, secondo una meditazione sul tempo e sul silenzio. Nel 2023 Joséphine Bacon ha ricevuto il prestigioso Molson Prize dal Canada Council for the Arts, per il suo inestimabile contributo.
domenica 8 giugno 2025
Pier Paolo Pasolini. Il corto in forma di poesia 1975-2025 di Sergio Arecco (Araba Fenice)
I corti di Pasolini illuminano, a volte nell'arco temporale di una mezz'ora, a volte più, a volte meno, un universo di parole e immagini, di storie e leggende, di realtà atroci o di favolosa fantasia. Un ulteriore paradosso: è un universo denso, di fatto racchiuso nella compiuta "linguistica" - parola chiave per Pasolini, comprensiva di un perfetto insieme semantico - del film breve. Una parte per il tutto, e una parte sovente esaustiva, una sineddoche ad alta intensità, figura di un'ars retorica di tipo sia narrativo sia documentario, che i cento/centoventi minuti di un lungometraggio potrebbero magari non reggere - un ennesimo paradosso -, senza saperlo o senza volerlo. Sopralluoghi in Palestina per Il Vangelo secondo Matteo non è da meno rispetto al Vangelo in sé, di cui La ricotta rappresenta una formidabile premonizione e un crudele antefatto. Totò al circo, nella sua sintesi improvvisata e incompiuta, non è da meno rispetto a Uccellacci e uccellini, a cui apparterrebbe e della cui aura novellistica prefigurerebbe, stando alla sceneggiatura, un'istanza ben riconoscibile. Le mura di Sana'a non è da meno rispetto a Il fiore delle Mille e una notte, di cui costituisce ben più di un indicatore di location, se mai un preciso codice di lettura, di sottile suggestione
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Alberto Bertoni scrive partendo da minimi eventi personali, con riferimenti concreti alla vita di tutti i giorni, in luoghi precisi; ma pr...
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Le parole sono veicoli di senso, ma si può sempre credere ai seguaci della poesia? In questa personale Odissea, la realtà quotidiana dell...


















