A cosa invita la poesia, se non alla ricerca di una parola essenziale, capace di orientarci nell'epoca dell'afasia e dello sproloquio? Forse solo procedendo dai margini e osservando il mondo da dietro le quinte, è ancora possibile seguire le residue tracce di gesti autentici, la bellezza insita nella vita ordinaria, la purezza delle cose. E provare a nominare tali momenti, tali rivelazioni. Recuperando il tono satirico, basso continuo di questo nuovo viaggio poetico, Franco Marcoaldi orchestra un personale controcanto alla dilagante “bêtise” contemporanea con il richiamo al mondo vegetale e animale. Al cosmo e alla luce. Confermando come la parola poetica resti un punto fermo a salvaguardia del soffio vitale di tutti e di ciascuno
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
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