Il volume raccoglie l'intera produzione di Giorgio Caproni, compreso "Res Amissa", pubblicato postumo nel 1991. È dunque possibile cogliere nella sua interezza una delle più importanti voci poetiche del Novecento. Il dato essenziale della modernità di Giorgio Caproni è quella sua particolare musica cui si deve la naturalezza con cui il poeta passa, senza mutar tono, dal quotidiano all'astratto, dal colore al disegno, dal colloquiale all'epigrafico, dal domestico al metafisico. Temi preferiti da Caproni sono il viaggio, la frontiera, le terre di nessuno con i loro paesaggi solitari e le loro rare apparizioni e la caccia, ossessiva, a un'inafferrabile preda. Unico rifugio umano è proprio l'incerto confine tra il vero e l'immaginario, tra il certo e il possibile: anche l'assoluto, se esiste, abita nell'ambiguità. Introduzione di Stefano Verdino
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
Il PASSATO E' IL PROLOGO ...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Musica e poesia. L’arte invade tutta la città
Musica e poesia. L’arte invade tutta la città
-
Le parole sono veicoli di senso, ma si può sempre credere ai seguaci della poesia? In questa personale Odissea, la realtà quotidiana dell...
-
Alberto Bertoni scrive partendo da minimi eventi personali, con riferimenti concreti alla vita di tutti i giorni, in luoghi precisi; ma pr...

Nessun commento:
Posta un commento